Elezioni 25 settembre: i programmi elettorali dei partiti

Vediamo quali sono le proposte dei principali schieramenti, dall'energia al reddito di cittadinanza.

Enrico Letta, Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Silvio Berlusconi, Giuseppe Conte, Carlo Calenda - Foto di Ansa Foto
Enrico Letta, Giorgia Meloni, Matteo Salvini, Silvio Berlusconi, Giuseppe Conte, Carlo Calenda – Foto di Ansa Foto

Elezioni politiche 2022, manca poco al voto del 25 settembre. Sul sito del Ministero dell’Interno è possibile prendere visione delle liste dei candidati e di tutti i programmi elettorali dei partiti.

Vediamo quali sono le proposte dei principali schieramenti. La grande favorita dei sondaggi è la coalizione di centrodestra, formata da Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, la Lega di Matteo Salvini, Forza Italia da Silvio Berlusconi e la lista Noi Moderati, che a sua volta contiene Udc, Coraggio Italia, Italia al Centro e Noi con l’Italia.

C’è poi la coalizione di centrosinistra, composta dal Partito democratico di Enrico Letta, + Europa, Verdi, Sinistra e Impegno Civico del ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

Il Movimento 5 Stelle corre da solo verso il voto, con a capo il leader ed ex premier Giuseppe Conte, mentre il Terzo polo, centrista, è formato da Italia Viva di Matteo Renzi, Azione di Carlo Calenda, Unione popolare, Possibile e Italexit.

Elezioni 25 settembre: il programma del centrodestra

Il centrodestra ha presentato un programma unitario di coalizione, i cui temi più importanti sono la pressione fiscale, con la flat tax, il presidenzialismo (l’elezione diretta del presidente della Repubblica), una revisione del reddito di cittadinanza. Ancora, il blocco navale proposto da Giorgia Meloni e i decreti sicurezza sull’immigrazione voluti dalla Lega. Sulle pensioni, Forza Italia e Lega mirano alle pensioni a mille euro e Quota 41.

Il programma di Fratelli d’Italia

Ma nonostante la coalizione di centrodestra abbia presentato un programma unitario, FdI ha diffuso un proprio programma di partito: politiche per la famiglia e la natalità, con l’introduzione del quoziente familiare e di un fondo per aiutare le donne a portare a termine la gravidanza; la riduzione della pressione fiscale, con l’estensione della flat tax e la lotta all’evasione; il liceo del Made in Italy, la riduzione della tassazione sul lavoro con il taglio del cuneo fiscale. Premi per le aziende che assumono di più, aggiornamento del piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici; blocco navale, presidenzialismo, tutela dell’interesse nazionale in politica estera.

Il programma della Lega

Anche la Lega ha presentato un programma di partito che prevede politiche sull’immigrazione col ripristino dei decreti sicurezza, il taglio del cuneo fiscale e il salario minimo, reitroduzione dei voucher contro il lavoro nero; quota 41 per le pensioni, revisione del rdc con la divisione tra idonei e non idonei al lavoro. Politiche per la famiglia, con la lotta alla denatalità e la difesa della “cultura della vita”; no fine vita, no cannabis, no ideologia gender, estensione della flat tax al 15% alle partite IVA con fatturato fino a 15mila euro, pace fiscale e abbattimenti dell’Iva sui beni di prima necessità. Politica estera europeista e atlantista con obiettivo “la stabilità”, presidenzialismo come quello francese, tutela del Made in Italy.

Elezioni 25 settembre: il programma del Pd

Il centrosinistra non ha presentato un programma unitario. Ogni partito ha un proprio programma elettorale. Quello del Partito democratico prevede lo sviluppo sostenibile e la transizione ecologica, riduzione dei costi energetici e miglioramento della mobilità sostenibile. Inoltre politiche del lavoro e riduzione dei divari, mensilità in più per gli stipendi, salario minimo sul modello tedesco. Ritorno alla legge Fornero per le pensioni, eccetto i lavori usuranti, la conferma del reddito di cittadinanza, da ricalibrare. Aumento degli stipendi per gli insegnanti, asili nido garantiti a chi ha l’ISEE basso, contrasto all’evasione fiscale, tassazione agevolata per il secondo percettore di reddito in famiglia. Nuovo patto di stabilità europeo, rafforzamento del servizio sanitario nazionale, sì ai diritti civili, in particolare al Ddl Zan, matrimonio ugualitario e Ius Scholae.

Il programma di Versi e Sinistra

Il programma dell‘Alleanza Verdi e Sinistra prevede invece la difesa della Costituzione così com’è, quindi no al presidenzialismo, spinta alle rinnovabili, no al nucleare e alle trivellazioni, meno plastica e obiettivo zero emissioni, legge sul fine vita e sulla legalizzazione della cannabis, salario minimo.

Il programma di Impegno Civico

Quello di Impegno Civico ha come punti chiave l’ambiente, con la neutralità climatica nel 2050, sviluppo della Missione 2 del Pnrr, legge internazionale sul clima, rafforzamento dei servizi di sanità nazionale; favorire le assunzioni a tempo indeterminato, taglio al cuneo fiscale, razionalizzazione dei bonus per le imprese, diversificazione delle fonti energetiche, accelerare lo sviluppo delle rinnovabili.

Il programma del Movimento 5 Stelle

Il programma del Movimento 5 Stelle, che si presenta da solo alle elezioni del 25 settembre, prevede il rilancio del cashback fiscale e alleggerimento del fisco, il salario minimo a 9 euro all’ora, riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario; rafforzamento del rdc, evitare il ritorno alla Legge Fornero per le pensioni, pensioni anticipate per mamme lavoratrici. Diritti civili (sì a matrimoni egualitari, Ius Scholae, legge contro l’omotransfobia), transazione ecologica e tutela dell’ambiente, riforma del titolo V per riportare la sanità alla gestione diretta dello Stato. In politica estera invece, sì a Italia in Europa e nella Nato, ma con un “atteggiamento proattivo”. Vincolo del doppio mandato per tutti i partiti.

Elezioni 25 settembre: il programma di Azione e Italia Viva

All’interno del terzo polo invece, Azione e Italia Viva hanno lo stesso programma, mentre Unione Popolare ne ha un altro.

Calenda e Renzi chiedono l’utilizzo dell’energia nucleare per arrivare a zero emissioni entro il 2050; l’azzeramento delle tasse sul lavoro per i giovanissimi, il salario minimo, revisione del rdc (si perde il sussidio se si rifiuta il lavoro), elezione diretta del presidente del Consiglio, ripristino della prescrizione sostanziale in tema di giustizia.

Il programma di Unione popolare

Unione popolare è la lista guidata da Luigi De Magistris, ex sindaco di Napoli. Il suo programma prevede il salario minimo e l’abolizione del Jobs Act, l’abolizione della legge Fornero sulle pensioni; stop alle armi in Ucraina, superamento della Nato, tassazione agli extraprofitti, nazionalizzazione del settore energetico, introduzione della patrimoniale, diritti civili (eutanasia legale e legalizzazione della cannabis)