Assegno Unico, l’attesa è finita: settembre mese chiave, avverrà così

Le ultime informazioni sull’Assegno Unico, ovvero il contributo che lo stato tramite Inps versa alle famiglie con figli a carico

In arrivo novità importanti per l’Assegno Unico universale. Il contributo erogato dall’INPS e messo a disposizione dallo stato italiano per agevolare le famiglie, soprattutto coloro con i figli a carico.

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Banconote di euro (Pixabay)

L’Assegno Unico sostituisce diverse prestazioni erogate dall’INPS come il bonus bebè, il bonus mamma e gli assegni familiari. In realtà questi ultimi restano in favore del coniuge, ma ora è tempo di fare chiarezza sulla formula centrale.

Entrato in vigore a marzo 2022 (ma in via sperimentale a gennaio) fino al giugno dello stesso anno i beneficiari potevano ottenere gli arretrati. Dopo tale data, l’Assegno Unico sarà erogato mese per mese.

Finalmente in arrivo l’Assegno Unico: ecco quando arriverà e chi ne avrà diritto

Settembre in tal senso è un mese chiave. Finalmente gli aventi diritto all’Assegno Unico universale potranno ottenere questi aiuti economici da parte dello stato. Ma quando dovrebbe essere erogato di preciso?

Pare che gli acconti dovrebbero essere previsti non prima del 13 settembre, quindi ormai a giorni, per coloro che hanno presentato la prima domanda a gennaio e febbraio 2022. Invece, tutte le famiglie che hanno presentato la domanda a partire da marzo 2022 riceveranno l’assegno il mese successivo a quello di presentazione delle stesse.

Per controllare se l’INPS ha effettivamente erogato il pagamento, si consiglia di controllare il proprio fascicolo previdenziale del cittadino nell’area riservata del sito INPS, accedendovi con le credenziali SPID, CNS, o CIE.

L’Assegno Unico per i figli varia il proprio importo in base al reddito familiare dichiarato, dunque all’ISEE del nucleo. Con un ISEE fino a 15mila euro l’importo sarà al massimo di 175 euro a figlio (85 euro in caso di figlio maggiorenne entro i 21 anni). Invece, in caso di ISEE oltre i 40mila euro spetterà un assegno di 50 euro (o 25 se figlio maggiorenne entro i 21 anni). E così via: ISEE da 20mila euro: 150/73 euro; da 25mila euro: 125/61 euro; da 30mila euro: 100/49 euro; da 35mila euro: 75/37 euro.