Lutto nel mondo della musica italiana: grande perdita, fan in lacrime

Grande perdita nel mondo della musica italiana con i fan in lacrime: è morto un pezzo storico che in tanti piangono

È diventata una gara di solidarietà sui social per i tantissimi messaggi di cordoglio per la scomparsa di un pezzo storico della musica italiana, tra fan e persone che hanno avuto l’occasione di conoscerlo umanamente.

Lutto nel mondo della musica
(@Pixabay)

Una grande perdita per la musica italiana che perde un grande artista, Adriano Casale conosciuto nell’ambiente come Bostik. La passiona per la musica ce l’aveva da sempre ed è evidente che un chiaro dono ce l’aveva già dentro di sé, fino al consolidamento che nel 1985 l’ha portato a fondare i Contropotere, gruppo hardcore punk partenopeo di movimento. Dapprima si è cimentato nel mondo dell’intrattenimento, quando da più giovane è stato tra le fila di animatori del centro sociale di Soccavo, Tien ‘A Mment.

Successivamente, Adriano ha scelto di vivere sull’Isola di Procida -dov’è poi morto- ed era conosciuto da tutti, turisti e non, per essere l’anima de L’Unico Biobarbazar, tra i locali più noti dell’isola. Negli anni, Casale è diventato uno degli sperimentatori del cyber punk in chiave partenopea.

Lutto nel mondo della musica: è morto Adriano Bostik Casale

Adriano Casale 11092022 inews24.it
Adriano Casale (@Facebook)

Per il suo impegno nel sociale, per la sua musica e per tanto altro -che le persone che l’hanno vissuto da vicino conoscono- Adriano Casale è stato molto pianto, non solo da familiari ed amici, ma da tutti coloro che hanno avuto modo di seguirlo. Sui social si fa gara all’ultimo ricordo con messaggi strappalacrime che ne ricordano il suo prestigio: “Ciao Bostik, hai sempre guardato avanti, sempre più avanti. Ti rincontrerai con Pino, dagli un bacione da parte nostra. Vi vogliamo bene e sarete sempre con noi”, o ancora, “[…]per la persona che eri, e per tutte le persone che mi hai fatto incontrare. Sei stato un grande maestro nel mettere insieme talenti, sogni e tanto altro ancora. Avrei dovuto chiamarti in questi giorni, per quelle famose scatole, piene di ricordi. Buon viaggio”.

Il messaggio più forte arriva da una compagna di vita che scrive: