Price cap al gas, Ue: “Pronti a convocare un altro vertice a settembre”

Lo scopo è approvare rapidamente le misure contro il caro energia, che saranno presentate formalmente dalla Commissione europea martedì a Stasburgo. 

Emergenza gas (generica) - Foto di Ansa Foto
Emergenza gas (generica) – Foto di Ansa Foto

La presidenza di turno ceca del Consiglio europeo ha annunciato di essere pronta a convocare una nuova riunione straordinaria dei ministri dell’Energia dei Ventisette entro fine settembre, se necessario.

Lo scopo è approvare rapidamente le misure contro il caro energia, che saranno presentate formalmente dalla Commissione europea martedì a Stasburgo.

Le misure sono state formulare dalla Commissione mercoledì, e oggi sono state discusse a Bruxelles dai ministri in occasione di una riunione straordinaria del Consiglio, dopo quelle approvate il 26 luglio.

Presidenza ceca: “Pronti a convocare riunione a fine mese”

Se necessario, sono pronto a convocare un’altra riunione straordinaria per decidere misure concrete prima della fine del mese”. Lo ha annunciato il ministro dell’Industria ceco Josef Sikela. I ministri dell’Energia hanno chiesto che entro metà settembre la Commissione “proponga interventi di emergenza e temporanei, incluso il price cap sul gas“, come si legge nelle conclusioni del vertice.

Misure specifiche su questo aspetto dovrebbero anche aiutare a limitare l’impatto degli alti prezzi del gas sui mercati dell’elettricità Ue e i pressi dell’energia per i consumatori”. Per quanto riguarda il price cap, “i ministri hanno rivisto le possibili opzioni per l’introduzione di un price cap sul gas, importato da specifiche giurisdizioni, è necessario ulteriore lavoro rispetto alla possibile introduzione di tali misure”. 

Price cap al gas, Cingolani: “5 Paesi sono contrari o neutrali”

15 Paesi si sono pronunciati chiaramente a favore di un price cap generalizzato”, dichiara il ministro italiano della Transizione Ecologica Roberto Cingolani, “3 preferirebbero avere il price cap sul gas russo”, “3 non hanno pregiudiziali ma lo vorrebbero” subordinato a verifiche di disponibilità “con un’apertura ragionevole e 5 Paesi sono contrari o neutrali”. 

Non lasceremo i nostri amici europei al freddo”, afferma Antony Blinken, segretario di Stato Usa arrivato a Bruxelles. “Questo però è il momento di scegliere: lasciare alle spalle la dipendenza dall’energia russa, che Mosca non smetterà mai di usare come ricatto, e procedere alla transizione energetica”.