Esonero Mourinho, rivoluzione totale a Roma: cosa sta succedendo

Esonero Mourinho, rivoluzione totale a Roma: cosa sta succedendo. La sconfitta con il Ludogorets in Europa League ha lasciato il segno

I giallorossi sono al secondo stop consecutivo dopo Udine ma soprattutto sembrano aver perso completamente la retta via. Solidità difensiva sparita e sterilità in attacco preoccupante.

Esonero Mourinho
Esonero José Mourinho (AnsaFoto)

Ora si fa davvero dura. La Roma ha perso anche la gara d’esordio in Europa League in casa del modesto Ludogorets, proseguendo nel trend negativo inaugurato ad Udine. I 4 gol incassati alla Dacia Arena non hanno dato la scossa che Mourinho si attendeva e adesso deve fare i conti con un ambiente che inizia ad essere esplosivo. I Friedkin hanno costruito una rosa sicuramente più competitiva dello scorso anno e nutrono grandi ambizioni in questa stagione. L’infortunio di Wijnaldum ha scombussolato un po’ i piani tattici dello “Special One” che fatica a trovare un equilibrio in mezzo al campo. La squadra crea poco e subisce troppo, con il campanello d’allarme suonato nel primo tempo del match con la Juventus, che nel frattempo è diventato una campana assordante. La coppia Matic-Cristante non funziona e l’insistere su loro due sta portando qualcuno dell’ambiente giallorosso a dubitare anche dell’intoccabile Mou.

Esonero Mourinho, ore di riflessione in casa Roma: i tifosi sono molto delusi

José Mourinho
José Mourinho sulla panchina della Roma (AnsaFoto)

Urge una netta e repentina inversione di tendenza, provando a recuperare una compattezza tattica e di atteggiamento che al momento manca. Dalle parti di Trigoria c’è chi teme che si possa rivivere la seconda stagione che Mourinho ha avuto al Tottenham. Il suo approccio con il mondo Spurs fu buono, ma al secondo anno vennero a galla diversi problemi che lo portarono addirittura all’esonero nell’aprile del 2021. Gli arrivi di Dybala, Belotti, Wijnaldum, Celik, Camara, Svilar e Matic hanno alzato l’asticella e ora sta al tecnico trovare la quadra per far rendere al massimo il gruppo. In questo momento i Friedkin e Tiago Pinto non hanno ancora minimamente il dubbio di allontanare il tecnico portoghese dal suo ruolo, ma di certo stanno iniziando a fare alcune considerazioni. La qualificazione alla prossima Champions League è necessaria per far ripianare anche il bilancio e fallirla sarebbe un problema. Tempo per risorgere c’è, ma già lunedì sera a Empoli non si può più sbagliare.