Bonus sociale 2022, esistono dei limiti? Tutte le risposte per gli italiani

Bonus sociale 2022, esistono dei limiti? Tutte le risposte per gli italiani: la misura diventerà fondamentale nel prossimo inverno

Poco alla volta è diventato il tema caldo della campagna elettorale e sarà così almeno fino al 23 settembre in attesa di conoscere il nuovo governo. Il caro bollette sta diventando insostenibile per tutti, non solo per i soggetti fragili. Ma intanto per loro dal 2021 esiste il Bonus sociale, un sostegno importante per chi è in difficoltà.

Bonus sociale 2022, esistono dei limiti? (ANSA)

Uno sconto importante sulle bollette di luce e gas, beni di primario utilizzo per tutti, destinato alla fasce di reddito più basse secondo paletti precisi. Il suo valore è determinato ma anche periodicamente aggiornato da Arera, cioé l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente. In genere succede all’inizio dell’anno ma in realtà nel 2022 il principio è stato un altro.

Alla fine di ogni trimestre infatti il governo ha varato un rafforzamento dei bonus sociali elettrico e gas in modo da compensare gli aumenti per le forniture derivanti dal rialzo dei prezzi. E così il caro bollette, anche se sta diventando insostenibile per moltissimi italiani, dovrebbe pesare di meno sulle spalle di chi ha redditi ai limiti della povertà o quasi.

Bonus sociale 2022, esistono dei limiti? Tutte le regole per accedere all’agevolazione

Ma come funziona il Bonus sociale 2022 e chi può richiederlo? Il primo requisito per vedere accolta la domanda è quello di appartenere ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.265 euro. In realtà però per i bonus sociali elettrico e gas il valore dell’ISEE, almeno per il 2022 è stato innalzato a 12.000 euro. O in alternativa  appartenere ad un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico e in questo caso indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro. Infine deve appartenere ad un nucleo familiare titolare di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza, che quindi non sono escluse.

Fondamentale è anche che uno dei componenti del nucleo familiare deve risultare intestatario di un contratto di fornitura elettrica o di gas naturale oppure idrica. Le forniture devono essere con tariffa per usi domestici o, ma solo per accedere al bonus sociale idrico, per uso domestico residente. In ogni caso devono essere attive o al massimo temporaneamente sospese per morosità. Oppure uno dei componenti del nucleo familiare deve usufruire, in locali adibiti ad abitazioni a carattere familiare, di una fornitura condominiale centralizzata di gas per uso civile, attiva.

Bollette Luce e Gas
Aumento in arrivo per le bollette di luce e gas: c’è il bonus (Facebook)

Ad ogni nucleo familiare spetta un solo bonus per tipologia (elettrico, gas, idrico) per anno di competenza. Per ottenerlo, i cittadini o nuclei familiari devono presentare ogni anno una DSU (la Dichiarazione Sostitutiva Unica) per l’accesso ad una prestazione sociale agevolata. Quando i requisiti sono stati verificati, parte lo sconto.