Emergenza gas: i 5 punti al vaglio della Commissione Ue

Le misure di emergenza della Commissione europea vertono su cinque punti: vediamo quali.

Emergenza gas (generica) - Foto di Ansa Foto
Emergenza gas (generica) – Foto di Ansa Foto

Mentre secondo Vladimir Putinquella europea è una stupidità senza futuro”, L’Europa si prepara a rispondere per diminuire sempre più la dipendenza dal gas russo e allo stesso tempo far fronte al caro energetico.

Le misure di emergenza della Commissione europea vertono su cinque punti: la riduzione dei consumi di elettricità, il price cap, il contributo di solidarietà, la modifica delle regole sugli aiuti di Stato e il price cap sul gas. Intanto oggi, giovedì 8 settembre, il Consiglio dei ministri italiano si riunirà per prendere decisioni sul nuovo decreto contro il caro bollette.

Riduzione dei consumi

L’Ue intende ridurre i consumi di elettricità del 10% nel complesso e del 5% durante le ore di punta.

Price cap su elettricità

Il price cap da 200 euro a megawattora finora pensato, è una misura controversa perché si teme che possa frenare la transizione energetica verso il green.

Contributo di solidarietà

Andrebbe chiesto alle aziende di combustibili fossili.

Modifica delle regole sugli aiuti di Stato

Lo scopo è permettere di sostenere le imprese energetiche con prestiti e garanzie.

Price cap al gas

È intorno a questo punto che la situazione si fa controversa. L’intesa è ancora da ragiungere e vede favorevoli Polonia, Belgio, Lussemburgo, Grecia e Romania con l’Italia in testa. Anche la Francia non lo osteggia, ma vorrebbe che il tetto al prezzo del gas fosse applicato anche al gas non russo.

La Commissione Ue teme che un tetto allargato possa spingere tutti i fornitori – inclusi quelli diversi dalla Russia – verso altri Paesi.

Sfavorevole al price cap è la Germania, che per anni ha beneficiato dei prezzi molto convenienti di Mosca. Non per egoismo: “gas dalla Russia ormai ce ne arriva pochissimo”, spiegano, ma per proteggere Paesi come la Repubblica Ceca e la Slovacchia. La Germania è scettica in particolare sul cedere i loro stoccaggi in caso di stop totale da parte di Mosca.