Rosatellum, prof Villone a iNews24: “Spiace per Letta, ma il Pd ha tante responsabilità sulla legge elettorale”

"Un buon modello per noi è il sistema tedesco: garantirebbe un radicamento con i collegi e allo stesso tempo tutelerebbe le soggettività politiche", spiega il professore.

Massimo Villone - Foto di Ansa Foto
Massimo Villone – Foto di Ansa Foto

Il Rosatellum “non mette a rischio la democrazia, ma la Costituzione sì”, secondo Massimo Villone, costituzionalista, professore emerito di Diritto Costituzionale dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e senatore dell’area di centrosinistra dal 2004 al 2008.

Professore, è in corso un botta e risposta tra Meloni e Letta sul Rosatellum…
Quando abbiamo detto in tutti i modi che bisognava mollare il Rosatellum a favore del proporzionale, il Pd dov’era?”;

Mette davvero a rischio la democrazia?
Non mette a rischio la democrazia, ma la Costituzione sì. Perché se si arriva a una cifra tale da superare i due terzi dei seggi, la cosa non farà piacere a chi non la pensa come Meloni e company”;

Giorgia Meloni afferma che Fratelli d’Italia non ha votato a favore del Rosatellum.
Purtroppo siamo alle solite. Ahimè, mi dispiace per Letta ma il Pd ha parecchie responsabilità sulla legge elettorale. Non il segretario dem personalmente, ma il suo partito sì”;

Qual è il sistema elettorale più consono alla situazione italiana?
Da tempo dico che secondo me un buon modello per noi è il sistema tedesco: una combinazione di collegi uninominali riproporzionalizzati sulla metà dei seggi disponibili. L’esito ultimo è il proporzionale, necessario in questo Paese per ridare solidità al sistema politico che adesso è caratterizzato da un’insostenibile leggerezza. Il sistema tedesco garantirebbe un radicamento con i collegi e allo stesso tempo tutelerebbe le soggettività politiche”;

Secondo Enrico Letta è possibile che il 43% dei consensi al centrodestra si trasformi in un 70% dei seggi in Parlamento.
Che arrivi al 70% no, ma è possibile una larga vittoria del centrodestra. È chiaro che da qui al voto qualcosa possa cambiare. Bisognerà vedere anche come si orienterà il Sud, dove pare che il Movimento 5 Stelle sia in rimonta. Certamente, con questa prospettiva, il centrodestra avrà un grosso vantaggio dato dalla quota uninominale, dove si presenta unito a differenza del centrosinistra. È questo il motivo per cui molti di noi insistevano ad abbandonare il Rosatellum a favore del sistema proporzionale, perché in prospettiva c’era la possibilità di una coalizione che fosse troppo favorita nella distribuzione dei seggi”;

Letta fa appello al voto utile a favore del Pd.
Lo dice avendo capito che oscilla intorno al 25%. Il voto utile può essere un argomento forte quando le distanze sono ragionevolmente ridotte”;

Secondo lei ci sono davvero ingerenze di Mosca nelle elezioni?
Ci sono intemperanze verbali. Sono andati tutti un po’ fuori di testa a partire da Putin, ma non parlerei di interferenze. Salvini che non vuole mettersi in riga, ma questo è un problema che darà mal di testa alla Meloni”.