Emergenza energia: il piano Cingolani per risparmiare gas

Previste anche campagne si sensibilizzazione della presidenze del Consiglio per consigliare comportamenti virtuosi che i cittadini dovranno adottare.

Emergenza gas (archivio) - Foto di Ansa Foto
Emergenza gas (archivio) – Foto di Ansa Foto

Riduzione di un grado per il riscaldamento, ritorno al carbone e comportamenti virtuosi da parte dei cittadini: questa la ricetta del ministro Cingolani per affrontare l’emergenza energia nei prossimo inverno. 

Il Piano nazionale del Ministero della Transizione ecologica (Mite) ha lo scopo di permettere all’Italia di far fronte alla possibilità che la Russia blocchi le forniture di gas e alla crisi energetica.

I riscaldamenti

Il piano Cingolani, come anticipato nei giorni precedenti, prevede la riduzione di un grado per il riscaldamento degli edifici abitativi ed industriali, oltre che artigianali e assimilabili. Il limite massimo sarà 17 gradi, con 2 gradi di tolleranza. Per tutti gli altri edifici il limite sarà 19. La durata del riscaldamento sarà ridotta di 15 giorni, posticipando di 8 giorni la data di inizio e anticipando di 7 la data della fine dell’esercizio, e di 1 ora al giorno. Sono esenti dalla misura le “utenze sensibili”, cioè gli ospedali e le case di ricovero. Queste misure consentiranno un risparmio di v3,2 miliardi di metri cubi di gas.

Il ritorno al carbone

Il piano prevede di potenziare la produzione di energia elettrica con combustibili diversi dal gas, in particolare il carbone e i bio-liquidi. Questo consentirebbe un risparmio di 1,8 miliardi di metri cubi di gas entro il 31 marzo 2023. Un utilizzo efficiente di bio-liquidi innalzerebbe la cifra a 2,1 miliardi.

L’appello a comportamenti virtuosi

Il piano Cingolani prevede anche campagne si sensibilizzazione della presidenze del Consiglio per consigliare comportamenti virtuosi che i cittadini dovranno adottare. Tra questi, la riduzione della durata della doccia, abbassare il fuoco dopo l’ebollizione mentre si cucina, fare attenzione agli orari di carico di lavatrici e lavastoviglie, e ridurre le ore di accensione delle lampadine.

Grazie alle accortenze dei cittadini si potrebbe risparmiare 2,7 miliardi di metri cubi di gas, aumentando a 2,9 miliardi se venissero lanciate campagne di sensibilizzazione. Si consiglierebbero anche sostituzione di climatizzatori con modelli più efficienti, l’installazione di pannelli solari termici e la sostituzione di lampadine tradizionali con altre a led.

Stoccaggio di gas

L’obiettivo del Mite stabilito a marzo di raggiungere lo stoccaggio di gas naturale al 90% entro l’inverno, è confermato. “L’insieme di questi interventi normativi e regolatori, e la risposta degli operatori coinvolti, hanno consentito di raggiungere al primo settembre 2022 un livello di riempimento degli stoccaggi di circa 83%. Tale valore, in linea con l’obiettivo di riempimento del 90% e anche superiore, è fondamentale per disporre margini di sicurezza del sistema gas e affrontare il prossimo inverno”, si legge nel documento del Ministero.