Gas, il ricatto di Mosca: “Via le sanzioni o le forniture non riprenderanno”. Nasce il patto franco-tedesco sull’energia

In Italia a fine ottobre si concluderà la conferenza dei servizi e all'inizio del 2023 cominceranno i lavori per il rigassificatore nel porto di Ravenna.

Vladimir Putin - Foto di Ansa Foto
Vladimir Putin – Foto di Ansa Foto

I problemi con le forniture di gas russo all’Europa continueranno fino alla revoca delle sanzioni che impediscono la manutenzione dei macchinari del gasdotto Nord Stream. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov.

Certamente, sono proprio le sanzioni che impediscono la manutenzione delle unità“, ha dichiarato Peskov. “Sono proprio le sanzioni che impediscono la manutenzione delle unità, che impediscono il loro spostamento senza adeguate garanzie legali e così via. Sono queste sanzioni che gli Stati occidentali hanno imposto che hanno portato la situazione a quello che stiamo vedendo ora”.

Secondo il ministro dell’Energia russo Nikolay Shulginov, intervistato dalla Tass in occasione dell’Eastern Economic Forum, è probabile che l’Europa non sarà in grado di fare a meno del gas di Mosca “almeno fino al 2027″. 

L’Europa non può fare affidamento su nessuno tranne che sugli Stati Uniti, che stanno aumentando la produzione di gas naturale liquefatto”, aggiunge il ministro. “Penso che il prossimo inverno dimostrerà quanto sia reale o meno la loro fiducia nella possibilità di rifiutare il gas russo. Farlo porterà all’arresto della loro industria e della loro produzione di energia elettrica tramite gas. Sarà una vita totalmente nuova per gli europei: assolutamente insostenibile per loro”. 

Cosa prevede il patto energetico franco-tedesco

Intanto Francia e Germania ieri hanno annunciato la “solidarietà franco-tedesca sull’energia“. Emmanuel Macron e Olaf Scholz hanno avuto un colloquio centrato sugli strumenti per affrontare l’inverno. Il presidente francese dall’Eliseo ha invitato i cittadini alla “sobrietà energetica”, definendola come l’unico modo per avere “in mano il proprio destino” nei prossimi mesi.

Macron ha spiegato anche il cosa consiste il patto: “La Germania ha bisogno del nostro gas e noi abbiamo bisogno dell‘elettricità prodotta nel resto dell’Europa e in particolare in Germania”. Il presidente francese ha aggiunto: “Contribuiremo alla solidarietà europea in materia di gas e beneficeremo della solidarietà europea in materia di elettricità nelle prossime settimane e mesi. Questo si tradurrà dal punto di vista franco-tedesco in modo molto concreto. Finalizzeremo nelle prossime settimane i collegamenti necessari per poter fornire gas alla Germania se c’è bisogno di solidarietà e ogni volta che ce ne sarà. Fin da oggi, per la prima volta da molto tempo, la Francia è esportatrice di gas verso il resto dell’Europa. Rafforzeremo questo aspetto e ci metteremo in grado di essere solidali sul piano del gas con la Germania se l’inverno sarà difficile e se loro ne avranno bisogno”. 

Allo stesso modo, conclude Macron “la Germania si è impegnata a una solidarietà elettrica nei confronti della Francia e si metterà nella situazione di avere più elettricità e soprattutto fornirci, nelle situazioni di picco, la sua solidarietà elettrica. Questa solidarietà franco-tedesca è l’impegno che abbiamo preso con il cancelliere Scholz”. 

Italia: al via i lavori per il rigassificatore a Ravenna

Intanto in Italia a fine ottobre si concluderà la conferenza dei servizi e all’inizio del 2023 cominceranno i lavori per il rigassificatore nel porto di Ravenna. Il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini è stato nominato commissario per la realizzazione del progetto. Legambiente e Italia nostra hanno presentato una ventina di richieste di integrazioni e osservazioni a cui Snam risponderà in venti giorni.

Ai primi di ottobre sarà convocata una nuova conferenza dei servizi per discuterne. Dopodiché ci saranno altri venti giorni per ottenere pareri e autorizzazioni e a fine ottobre la conferenza terminerà i lavori. Se tutto andrà bene, ad inizio 2023 partiranno i lavori.