Elezioni, il confronto tra i leader a Cernobbio: al centro, il Pnrr e le sanzioni alla Russia

Al centro del discorso, in particolare Pnrr e sanzioni alla Russia e il leader più applaudito è stato Carlo Calenda (Azione/Italia Viva).

Cernobbio - Foto di Ansa Foto
Cernobbio – Foto di Ansa Foto

I partiti in corsa per il voto del 25 settembre si sono sfidati al Forum Ambrosetti di Cernobbio per convincere gli industriali di essere la scelta migliore per l’Italia.

Carlo Calenda è il più applaudito

Al centro del discorso, in particolare Pnrr e sanzioni alla Russia e il leader più applaudito è stato Carlo Calenda (Azione/Italia Viva). Il suo scopo è “spezzare il bipopulismo che spacca l’Italia”, e si dice pronto a fare “il governo più largo possibile”. Aggiunge che Forza Italia non può candidarsi ad essere “una forza centrale e liberare”, reo di aver sfiduciato Mario Draghi, e accusa Matteo Salvini, leader della Lega di “trasformismo”, dichiarando che andava “per il Parlamento europeo con la maglietta di Putin”.

Calenda inoltre, definisce la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, “confusa”, come chi pensa che la continuità con Draghi sia una che non lo ha mai votato” e aggiunge che non c’è pericolo di “fascismo ma di anarchia”. Secondo il leader del terzo polo, adesso serve una “agenda di buon senso”, perché stanno arrivando “gli tsunami energia e tassi””. 

Meloni, Pnrr: “Può essere perfezionato, è previsto nella norma”

Nel suo discorso, Giorgia Meloni si è soffermata sui temi economici e della politica internazionale, spiegando la sua posizione nei confronti dell’Unione europea. Tutti i Paesi “difendono i loro interessi”, quindi è giusto che anche l’Italia lo faccia. Si schiera contro lo scostamento di bilancio, e vuole scorporare subito (senza aspettare l’Europa) il prezzo del gas e dell’elettricità. “Non può essere un’eresia dire che il Pnrr non può essere perfezionato: è previsto nella norma”, aggiunge.

Letta: “Meglio un governo di serie A che di serie B con Polonia e Ungheria”

Enrico Letta a Cernobbio punta ancora sul voto utile: secondo il leader dei Dem, l’unico partito che può evitare “il blocco della destra” è il Pd. Il debito italiano è “un problema a livello europeo” e che per l’Italia è “meglio avere un governo che sta nella serie A con Francia, Germania, Spagna”, piuttosto che uno “con la serie B Polonia e Ungheria”. Letta aggiunge che per tutto il centrosinistra, il Pnrr è “la stella polare. Si può discutere, ma diciamo no alle rinegoziazioni. Se ci mettessimo in un confronto con Bruxelles, perderemmo soldi e prospettive per il futuro”. Di contro, “se vincesse la destra il 25 settembre sera brinderebbe in primo luogo Putin, poi Orban e poi Trump”. 

Salvini: “Bruxelles attui lo scudo nelle prossime ore”

Matteo Salvini, leader della Lega, a Cernobbio punta sulla flat tax e propone di spostare a Milano il ministero dell’Innovazione. Dopo le polemiche spiega la sua posizione critica sulle sanzioni nei confronti della Russia, considerandole deleterie per l’economia italiana. “Andiamo avanti con le punizioni per l’aggredito, ma proteggendo i nostri lavoratori. Vincere le elezioni ereditando una Paese in ginocchio non sarebbe una grande soddisfazione”. Salvini aggiunge “spero quindi che Bruxelles nelle prossime ore attui lo scudo”. Secondo Antonio Tajani, leader di Forza Italia, le sanzioni sono inevitabili, come secondo Meloni che ritiene che ne vada della “credibilità” dell’Italia.

Elezioni, Tajani: “Resteremo nel centrodestra”

Proprio Tajani rassicura sull’unità del centrodestra e che Forza Italia resterà nell’alleanza: “Noi siamo parte di una coalizione e resteremo nel centrodestra”. In pratica, dice no a possibili governo allargati successivamente al voto.

Conte: “Cancellare rdc è fare la guerra ai poveri”

Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, è l’unico a non presenziare fisicamente l’incontro, ma è intervenuto in videoconferenza da Napoli. Durante il suo discorso difende il reddito di cittadinanza, che Meloni definisce “un fallimento”, mentre per lui sarebbe “folle” abolirlo, perché ne risentirebbe la coesione sociale. “Cancellarlo è fare la guerra ai poveri”. Il leader grillino chiede che non vengano fare “politiche di austerity” contro l’inflazione e considera l’ex debito un’arma per “proteggere il tessuto sociale e imprenditoriale”.