Elezioni: i partiti puntano ai giovani e i leader sbarcano su Tik Tok. Letta: “La partita è ancora aperta”

Enrico Letta - Foto di Ansa Foto
Enrico Letta – Foto di Ansa Foto

Ci sono tre settimane davanti, in cui gli indecisi sono al 40%. I giovani non hanno ancora deciso cosa andare a votare, è una partita tutta da giocare”. Così, il segretario di Enrico Letta uscendo da Palazzo Madama dopo un incontro con il sindaco Giuseppe Sala, replicando alle dichiarazioni del leader della Lega Matteo Salvini, secondo cui il centrodestra vincerà le elezioni e “il Pd sa di perdere”.

Letta non demorde ed è convinto di poter stravolgere le previsioni di voto: “Come si è visto anche in tante altre elezioni nel nostro Paese sono le ultime settimane quelle decisive. Motivo per il quale voglio cominciare da Milano, accanto a un’esperienza così positiva come quella di Sala”. 

Letta: “Spero che Draghi abbia ancora un ruolo per l’Italia”

L’esperienza Draghi è stata positiva e io spero che Draghi abbia ancora un ruolo di primo piano al servizio del Paese. Ma quel tipo di maggioranza è irripetibile”, ha dichiarato Enrico Letta in un’intervista al quotidiano Il Messaggero.

Elezioni: i leader della campagna elettorale sbarcano su Tik Tok

Ed è proprio ai giovani che in questi giorni i leader della campagna elettorale hanno deciso di rivolgersi, sbarcando su Tik Tok. Matteo Renzi e Carlo Calenda si sono presentati con un video sul social preferito dei ragazzi, Mentre Enrico Letta e Silvio Berlusconi hanno parlato del loro programma elettorale.

Nasce Renew Europe, Renzi: “Scriveremo nuova pagina nella politica europea”

Oggi a Milano nasce il Renew Europe in Italia, il partito che in Francia è guidato da Macron, e che porterà tanti giovani a interessarsi di politica perché a noi non basta scommettere sulle elezioni politiche del 25 settembre, vogliamo scrivere una pagina nuova nella politica europea”, ha dichiarato Matteo Renzi in un video social.

Salvini: “Finita l’epoca dei tecnici”

Intanto Matteo Salvini dichiara che “è passata l’epoca dei tecnici. Noi chiediamo la fiducia agli italiani per la buona politica con la P. Ci prendiamo le nostre responsabilità. La Lega ha sempre mantenuto gli impegni presi. È tempo che la buona politica ne risponda. Io non vedo l’ora che arrivi il 26 settembre”. 

La replica di Calenda a Salvini: “Ricomincia l’epoca del Papeete”

Ricomincia l’epoca del Papeete, dell’abbiamo abolito la povertà, delle balle spaziali e dei ministri che non vanno al lavoro. Insomma quella che è appena collassata per poi chiamare un “tecnico” in ginocchio. Mandiamoli a casa. Per sempre”. Queste le parole di Carlo Calenda su Twitter, commentando le parole di Matteo Salvini, secondo il quale è finita l’era dei tecnici.

Secondo il leader della Lega, “avere due o tre nomi a rappresentare gli italiani prima del voto, sarebbe utile per la scelta dei cittadini, soprattutto in alcuni ministeri importanti, penso agli Esteri, all’Economia, alla Giustizia. Però giustamente prima bisogna vincere le elezioni. Anche perché c’è molta gente che non ha ancora deciso”. 

Salvini: “Fermeremo quella schifezza del Nutriscore”

Matteo Salvini spinge sul settore agroalimantare: “Una battaglia fondamentale e una priorità della Lega quando sarà al governo”, sarà “la difesa dell’agroalimentare italiano: useremo il nostro voto a Bruxelles per fermare quella schifezza del Nutriscore. La priorità è difendere i nostri agricoltori, produttori e pescatori, perché mangiare italiano fa bene, si mangino loro le schifezze da laboratorio”.

Il leader della Lega inoltre, parla del caro bollette: “In questo momento l’Italia ha due emergenze prioritarie da risolvere. Servono interventi immediati per bloccare gli aumenti di luce e gas, ma anche lo stop dell’invio delle cartelle esattoriali dell’Agenzia delle Entrate”. 

Meloni: “Invece di fare scelte strategiche, l’Europa faceva norme su come si cucinano gli insetti”

Giorgia Meloni, dalla piazza di Perugia affronta il tema energia: “Noi siamo nella situazione energetica attuale perché l’Italia per decenni non si è occupata seriamente del suo approvvigionamento energetico e perché l’Europa invece di preoccuparsi di fare scelte strategiche come questa, stava lì a fare norme su come si cucinano gli insetti. Quando tentavamo di segnalare che l’Europa aveva priorità sbagliate, ci dicevano che eravamo antieuropeisti”. 

Di Maio: “Facciamo proposte concrete di fronte a problemi concreti”

Le mie preoccupazioni sono quelle di tutti gli italiani. Caro bollette, aumento del carrello della spesa, caro energia. Tutti problemi concreti, davanti ai quali noi facciamo proposte concrete”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, leader di Impegno Civico, in un’intervista a La Nuova Sardegna. “Mi riferisco al decreto taglia-bollette, con cui lo Stato paga l’80% delle bollette di tutte le imprese, grandi e piccole, fino alla fine dell’anno”. E sulla scissione del M5S, Di Maio afferma: “Se non l’avessimo fatta, il governo sarebbe caduto in occasione della risoluzione sull’Ucraina e sulla politica estera”.