Argentina, Cristina de Kirchner scampa a un attentato: chi è l’uomo che ha tentato di ucciderla

Nato in Brasile, naturalizzato in Argentina, ha trentacinque anni. L'opposizione: "Cristina è viva solo perché la pistola non ha sparato".

Cristina de Kirchner inews24.it 20220902 Ansa Foto
Cristina de Kirchner – Foto di Ansa Foto

La vicepresidente argentina Cristina de Kirchner è scampata a un attentato mentre scendeva dall’auto davanti alla sua casa. A dare la notizia, il ministro della sicurezza Anibal Fernandez. 

L’attentatore è un uomo, che è stato arrestato dalla polizia, si era avvicinato alla Kirchner in mezzo alla folla in attesa per salutarla e chiederle un autografo sulla sua autobiografia. “Le ha puntato la pistola alla testa, ha cercato di premere il grilletto ma il colpo non è partito”. ha spiegato il presidente Alberto Fernández in un messaggio sulla televisione nazionale, definendo l’episodio come “l’incidente più grave da quando abbiamo recuperato la democrazia” nel 1983.

Argentina: il video dell’attentato fa il giro del mondo

Il tentato omicidio è stato ripreso dalle telecamere e il video è stato trasmesso da diversi canali. I frame mostrano un uomo che si avvicina Cristina de Kirchner con una pistola e mira alla sua testa. Lei era appena scesa dall’auto per entrare nella sua abitazione nel quartiere Recoleta di Buenos Aires.

Un uomo è stato arrestato per aver tentato di sparare a Cristina de Kirchner - Foto di Ansa Foto
Un uomo è stato arrestato per aver tentato di sparare a Cristina de Kirchner – Foto di Ansa Foto

Ora la situazione deve essere analizzata dal nostro personale forense per analizzare le impronte digitali e la capacità a disposizione che aveva questa persona”, ha affermato il ministro Fernandez.

Cristina de Kirchner è accusata di frode e corruzione

Centinaia di attivisti si erano radunati dalla scorsa settimana davanti all’abitazione della vicepresidente argentina, sessantanovenne, accusata di frode e corruzione per l’aggiudicazione di appalti pubblici nella sua roccaforte di Santa Cruz, durante i suoi due mandati presidenziali, dal 2007 al 2015. L’accusa ha chiesto una condanna a dodici anni di reclusione e l’interdizione dai pubblici uffici.

Opposizione: “Cristina è viva solo perché la pistola non ha sparato”

L’attacco a Cristina de Kirchner è stato condannato dalla coalizione di opposizione Insieme per il cambiamento, che ha chiesto di aprire un’indagine sui fatti: “Cristina è viva perché, per un motivo che ancora non è stato tecnicamente confermato, la pistola che aveva cinque proiettili in canna, non ha sparato nonostante sia stato premuto il grilletto”. Queste le parole del presidente dell’Argentina Alberto Fernandez.

Attentato a Cristina de Kirchner: chi è l’uomo che ha tentato di spararle

L’uomo, accusato di aver tentato di uccidere de Kirchner, si chiama Fernando André Sabag Montiel. Nato in Brasile, naturalizzato in Argentina, ha trentacinque anni e ha qualche precedente penale per porto abusivo di armi. A pochi metri dalla scena dell’attentato è stata ritrovata una pistola calibro 32 Bersa di fabbricazione argentina, contenente cinque proiettili nel caricatore e in condizione di sparare.

Pochi minuti dopo l’accaduto, mezzanotte locale (ore 5 in Italia) il coordinatore del governo Juan Manzur ha convocato una riunione urgente dei ministri.