Canone Rai speciale, arriva un’altra mazzata: chi lo riceverà in bolletta

Canone Rai speciale, arriva un’altra mazzata: chi lo riceverà in bolletta. Novità attese a breve per il pagamento della tassa sulla Tv

Dopo le indicazioni dell’Unione Europea, nel 2023 cambierà completamente il modo di riscossione dell’imposta televisiva. Esistono però delle eccezioni per riceverlo ancora in bolletta.

Canone Rai
Canone Rai (Facebook)

Il pagamento del Canone Rai è un tema particolarmente centrale in questo momento. Il motivo non è legato alle scadenze (gennaio) ma ad alcuni cambiamenti che saranno presto attesi. Come più volte ribadito, la riscossione dell’imposta sulla tv di stato cambierà radicalmente nel 2023, a seguito della direttiva dell’Unione Europea sulle bollette dell’energia. Il nuovo esecutivo che si insidierà dopo le elezioni del 25 settembre, affronterà la questione in modo diretto. La strada più gettonata porta ad un accorpamento alla dichiarazioni dei redditi. Un modo piuttosto sicuro per combattere l’evasione fiscale, vero grosso vulnus da sempre del Canone Rai. 

In questi giorni, però, il dibattito popolare si è spostato anche sulla stessa legittimità del pagamento dell’imposta “speciale“. Questo perchè, nelle lettere con le quali sono inviati i bollettini di riscossione del Canone Rai Speciale (rivolto ad alcune categorie specifiche), i cittadini tenuti a pagare sono individuati sulla base di una vecchia normativa che risale al lontanissimo 1938.

Canone Rai speciale, arriva un’altra mazzata: alcune categorie non dovrebbero pagarlo, e invece…

Canone Rai
Canone Rai Speciale in bolletta (Facebook)

Questa regola ignora una legge europea che dovrebbe invece restringere molto di più i nomi di quelli eleggibili per il versamento.  e di molto la platea dei soggetti che effettivamente devono pagare. Ad aggravare ancora di più la situazione c’è l’idea di inserire la versione speciale nella bolletta elettrica, appaiandolo a quanto succede con quello standard.

Il Canone radio-tv Speciale viene applicato ai soggetti che detengono uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radio televisive fuori dall’ambito familiare nell’esercizio di un’attività commerciale e a scopo di lucro diretto o indiretto (bar, ristoranti, hotel, uffici, etc…).

L’importo di questa versione del Canone Rai può variare a seconda dei soggetti a cui è riferito. Ad esempio la cifra è di 203,70 euro per: Hotel, Motel, Villaggi-albergo, Residenze turistico-alberghiere, con un numero di televisori non superiore ad uno.
Come anticipato prima, secondo quanto previsto dall’Unione Europea, diverse categorie non dovrebbero pagare il Canone. Difatti, il D.L. 259/2003, Codice delle Comunicazioni Elettroniche che ha recepito la normativa Europa del settore, prevede un uso libero per: gli apparati radioelettrici solo riceventi, anche da satellite, per i quali non sono previste assegnazione di frequenze e protezione. Non sono compresi gli apparecchi destinati esclusivamente alla ricezione del servizio di radiodiffusione.

Per ora però la Rai sembra non aver recapito questo punto, non applicando le eccezioni come consigliato dall’UE. A breve bisognerà trovare una soluzione anche a questo punto.