Iraq, si aggrava la crisi: coprifuoco in tutto il Paese

Dopo l'annuncio del ritiro di Sadr dalla politica, i suoi sostenitori hanno assaltato il palazzo presidenziale.

Crisi in Iraq - Foto di Ansa Foto
Crisi in Iraq – Foto di Ansa Foto

Non c’è tregua in Iraq, la crisi continua ad aggravarsi. L’esercito iracheno ha prorogato anche oggi il coprifuoco su tutto il territorio nazionale, dopo che nella notte e nelle prime ore del giorno sono continuati gli sconti armati dentro e attorno la Zona Verde di Baghdad tra le milizie sciite rivali.

A dare la notizia, la tv irachena Iraqiya, citando un comunicato dell’esercito. Scuole, banche e le istituzioni pubbliche resteranno chiuse per tutta la giornata, come ha decretato il premier Mustafa Kazimi.

23 morti e 380 feriti negli scontri

Ventitre sono le persone morte durante gli scontri seguiti all’annuncio del ritiro dalla politica di Moqtada Sadr. Erano tutti suoi sostenitori. I feriti al momento sono almeno 380. Dopo una notte relativamente tranquilla, sono ricominciati i combattimenti tra i sostenitori di Sadr e l’esercito e gli uomini dell’Hacd al-Shaabi, ex paramilitari filo-iraniani integrati nelle forze regolari.

Sadr, vincitore alle elezioni di ottobre, ha alzato i toni della protesta politica, annunciando il suo ritiro dopo venti anni di attività nell’Iraq post Saddam Hussein.