Guerra in Ucraina: chi è l’italiano del team Aiea che ispezionerà la centrale nucleare di Zaporizhzhia

Pistoiese, classe 1953, romano di adozione, è il vicedirettore generale e direttore del Dipartimento di Salvaguardia dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica. 

Massimo Aparo - Foto di Ansa Foto
Massimo Aparo – Foto di Ansa Foto

C’è anche l’italiano Massimo Aparo nel team composto da tredici esperti dell’Aiea che da mercoledì a sabato visiterà la centrale nucleare di Zaporizhzhia. Pistoiese, classe 1953, romano di adozione, è il vicedirettore generale e direttore del Dipartimento di Salvaguardia dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica.

Aparo è un ingegnere specializzato nel settore nucleare e dopo la laurea all’Università La Sapienza, vanta tra le prime esperienze professionali in un’azienda specializzata nel rilevamento e monitoraggio delle radiazioni, L’Agenzia spaziale europea e l’Enea. Ha lavorato a Tokyo, con supervisione su Giappone, Cina, Corea del Nord, Corea del Sud, Australia, Indonesia, Taiwan e nella task force Iran, coordinando gli esperti che effettuano verifiche nelle centrali.

Qual è la missione di Massimo Aparo

Nel 2018 Massimo Aparo è stato nominato vicedirettore generale e capo del dipartimento di salvaguardia, dopo le dimissioni del finlandese Tero Varjoranta. La sua missione è vigilare sull’uso pacifico del nucleare e verificare che i Paesi firmatari del Trattato di non proliferazione non lavorino a piani militari nascosti.

Guerra in Ucraina: la situazione a Zaporizhzhia

Il team di esperti è arrivato a Kiev da Vienna ieri sera. La situazione a Zaporizhzhia, che da settimane è in mano alle forze russe, è al centro delle tensioni tra Mosca e Kiev. Tra i due Paesi è in corso uno scaricabarile di responsabilità riguardanti i raid in corso nelle vicinanze della centrale nucleare.

Mosca accusa Kiev di “terrorismo nucleare”, mentre nella notte sono state registrate due esplosioni vicino all’impianto di stoccaggio del combustibile esaurito, che i russi hanno attribuito all’esercito ucraino.

Dal canto loro, gli ucraini denunciano che i russi hanno catturato 485 civili nella regione di Zaporizhzhia e 207 di loro “sono ancora tenuti in ostaggio”.