Gas, provvedimenti dopo il 9 settembre, Federalberghi: “Preoccupati per i prossimi mesi”

La proposta dei partiti dello scostamento di bilancio per controllare il caro bollette non è stata accettata da Mario Draghi, ma ci sono alcune misure che vengono date per certe. Tra queste, vil prolungamento degli sconti sui carburanti. 

Palazzo Chigi - Foto di Ansa Foto
Palazzo Chigi – Foto di Ansa Foto

I provvedimenti italiani contro il caro energia potrebbero arrivare dopo il 9 settembre. Palazzo Chigi attende la riunione del Consiglio europeo dei ministri dell’Energia convocata ieri. L’ipotesi è che la riforma del mercato energetico proposta da Bruxelles possa sbloccare il disaccoppiamento dei prezzi dell’energia.

Di conseguenza, l’Italia avrebbe la possibilità di adottare provvedimenti più sostanziosi. Bisogna incassare i 9 miliardi di euro degli extra profitti che una quarantina di aziende energetiche non hanno ancora versato.

La proroga del prezzo calmierato di diesel e benzina

Intanto sembra che la presidente della Commissione Ue Ursula Von Der Leyen e la Germania hanno mostrato un’apertura verso la proposta italiana del price cap, anche se Roma non è particolarmente ottimista sull’attuazione reale. Durante l’incontro interlocutorio che si è tenuto ieri tra il sottosegretario Roberto Garofoli e i ministri dell’Economia Daniele Franco e della Transizione energetica Roberto Cingolani, si è cominciato a pensare ad altri provvedimenti. Tra questi, l’ulteriore proroga, a dopo il 20 settembre, del prezzo calmierato del diesel e della benzina.

Oggi, martedì 30 agosto, è attesa invece la riunione dei capi di gabinetto di tutti i Ministeri per fare il punto sull’attuazione del piano di governo e sul Pnrr.

Il no di Draghi allo scostamento di bilancio

La proposta dei partiti dello scostamento di bilancio per controllare il caro bollette non è stata accettata da Mario Draghi, ma ci sono alcune misure che vengono date per certe. Tra queste, come detto, il prolungamento degli sconti sui carburanti.

Pd: la proposta di un contratto luce sociale

Viviamo un’emergenza energetica e per le famiglie e le imprese servono risposte forti. Noi proponiamo un contratto luce sociale per darla gratis fino al 50% per le famiglie con redditi molto bassi, mentre per la parte eccedente prezzi calmierati e raddoppio degli sconti alle imprese”, afferma Giuseppe Provenzano, vicesegretario nazionale del Pd. “Sono convinto che le risorse vadano prese anche dagli extra profitti”. 

Un decreto di emergenza non appena arrivati al governo da approvare subito. Un taglia bollette che consenta alle piccole imprese fino alla fine dell’anno di vedersi pagato dallo Stato l’80% delle bollette e che varrebbe circa 13,5 miliardi di euro”, ha dichiarato Luigi Di Maio al quotidiano La Stampa.

Forza Italia: “Far ascoltare la propria voce in Europa”

L’Europa deve far ascoltare la propria voce sia con Gazprom sia con il Ttf, la Borsa virtuale dove si decide il prezzo ad Amsterdam va chiusa come si fa quando c’è un eccesso di rialzo o ribasso nelle altre Borse”, afferma Antonio Tajani.

L’allarme di Federalberghi: “Preoccupati per i prossimi mesi”

Intanto arriva l’allarma di Federalberghi: “Le aziende, che con grande fatica stavano tentando di rimettersi in marcia dopo due anni devastanti, sono di nuovo in debito di ossigeno e non riescono a pagare le bollette. Sinora gli alberghi hanno resistito, ma guardiamo con preoccupazione a quel che potrà accadere nei prossimi mesi, con il prezzo dell’energia che continua a crescere e le condizioni generali del mercato a dir poco incerte, tra l’inflazione galoppante e avvisaglie di recessione”. Queste le parole di Bernabò Bocca, presidente degli albergatori italiani, all’Ansa.