Caro bollette, Zucconi (FdI) a iNews24: “Non c’è bisogno di nessun armistizio elettorale, sono cose propagandistiche”

Sugli interventi contro il costo delle bollette dichiara: "Oggi si appellano a Draghi, ma alcune misure potevano essere prese prima".

Riccardo Zucconi - Foto di Ansa Foto
Riccardo Zucconi – Foto di Ansa Foto

Ai microfoni di iNews24 Riccardo Zucconi, candidato alla Camera al Collegio uninominale Toscana P01 con Fratelli d’Italia, sul caro bollette.

Lega e Fratelli d’Italia hanno due idee diverse sulla questione dello scostamento di bilancio per affrontare il caro bollette. FdI non è d’accordo, mentre la Lega sì.
Sembra che siano tematiche abbastanza premature, perché lo stato delle casse sarà verificabile solo una volta arrivati al governo, non prima. Certo è che l’immobilismo regna sovrano”;

Cosa intende dire?
“Ora stanno tutti a chiedere misure e risorse contro il caro energia. Ma già a gennaio, non non nel 2021, il prezzo del gas stava salendo ed era evidente. Oggi si appellano a Draghi, ma alcune misure potevano essere prese prima”;

Cosa si sarebbe potuto fare e cosa si potrebbe ancora fare?
Ci sono tre fattori. Il primo: consentendo che il prezzo dell’energia sia basato solo sul gas, facciamo un grande errore. L’energia in Italia è prodotta da altre fonti che non costano quanto il gas. Perché quindi, pagare la bolletta stabilita sul costo della produzione del gas e non quella che deriva dall’idroelettrico e in generale, dal rinnovabile? Noi difendiamo i profitti, non gli approfitti. E questo è un approfitto. L’altra tematica riguarda l’Iva”;

Si spieghi…
Perché è stato calmierato il prezzo dell’Iva sulle bollette in modo così parziale? È chiaro che su una bolletta di 100 euro, l’Iva è di circa 22 euro. Ora su una bolletta di 1.000 euro, l’Iva è di 220 circa. Lo Stato non può far finta di proteggere famiglie e aziende abbassando di poco. Poi ci sono gli extra-profitti”;

Cioè?
Oggettivamente, in un momento in cui salgono in questo modo i profitti delle grandi aziende che producono e commercializzano l’energia elettrica, in emergenza bisognava intervenire in modo più serio, pur restando sempre nella logica della legittimità dei profitti. Erano queste quindi le tre cose da fare, che avrebbero consentito a famiglie e aziende di avere bollette meno pesanti. E non parlo solo delle grandi aziende, dove il problema è gravissimo, ma anche di quelle medie, che si sono viste triplicare il costo dell’energia”;

È d’accordo con un “armistizio” elettorale proposto da Salvini per affrontare il problema con Draghi?
Il Governo, se si presentano emergenze, può intervenire. Non c’è bisogno di nessun armistizio, sono cose propagandistiche. Se dovessimo essere coinvolti nelle decisioni, la presidente Meloni si muoverà, come sempre, con responsabilità. Ma non dobbiamo appellarci a nessuno. Se il governo in carica per gli affari correnti riterrà di dover coinvolgere tutti, non sarà certo Fratelli d’Italia a tirarsi indietro”;

Un altro argomento su cui Salvini e Meloni hanno posizioni differenti è quello dell’immigrazione. Salvini intende ripristinare i decreti sicurezza, mentre Meloni propone il blocco navale.
Quella del blocco navale è una proposta assolutamente congrua e consentita dalla legge. Non si dichiara guerra a nessuno. Si tratta di fare un accordo con i Paesi di provenienza ed è un modo per indurre anche l’Europa a prendere atto di una tematica di fronte alla quale si è sempre girata dall’altra parte. Si tratta di una risposta ponderata di Fratelli d’Italia. Tutti gli altri provvedimenti hanno sempre scalfito e mai risolto. Noi dobbiamo agire in modo che l’Europa sia messa di fronte a una problematica enorme che riguarda la sicurezza, il sistema sanitario e altri temi, ma che è soprattutto un problema umano. L’Europa non può girare la testa dall’altra parte rispetto al dramma umano che c’è in Africa”.