Bollette luce e gas, l’ultima decisione spaventa tutti: questa davvero non ci voleva

Bollette luce e gas, l’ultima decisione spaventa tutti: questa davvero non ci voleva. E’ in arrivo una pesante stangata per gli italiani

Dopo la parentesi estiva purtroppo i rincari sono dietro l’angolo. Il costo dell’energia potrebbe schizzare ancor più verso l’alto nelle prossime settimane, arrivando a livelli esorbitanti.

Bollette luce
Bollette luce e gas alle stelle (Facebook)

Come spesso capita la parentesi estiva rappresenta un sui generis per quanto concerne l’aumento del caro vita. Mentre gli italiani si dedicano alle vacanze il rincaro delle bollette è sostanzialmente sospeso, come avvenuto anche quest’anno. Al rientro dalle ferie, però, sono dietro l’angolo le stangate. Il 2022 è stato dal punto di vista dell’energia un vero salasso, con aumenti diffusi e imponderabili fino a pochi mesi fa. La situazione politica internazionale, vedi crisi russo-ucraina, ha ingigantito il tutto, portando molte famiglie sull’orlo del collasso finanziario. Il tutto è stato abbinato ad una lievitazione innaturale del costo dei carburanti. Ora a settembre lo scenario horror può assumere tinte ancora più cupe, specie per l’elettricità e il gas. 

Le stime fin qui parlano già di un più 50% rispetto al 2021 per la luce, mentre il consumo di gas naturale è sopra il 65% rispetto al passato.

Bollette luce e gas, l’ultima decisione spaventa tutti: nei prossimi mesi arrivano nuove mazzate

Bollette luce e gas
Bollette luce e gas (Facebook)

Con le temperature che saranno in calo tra un paio di mesi (specie al Nord Italia) e le riserve russe destinate all’Europa sempre più scarse, il quadro può diventare ancor più preoccupante. Prezzi che vedranno un probabile +15/20% sul totale delle bollette.

Facendo un rapido conto in tasca alle singole famiglie, la previsione parla di circa 1000 euro abbondanti per ogni nucleo, sul computo annuo. Chi vive la peggiore situazione sono le aziende e le partite IVA, le cui spese per la produzione potrebbero decuplicarsi da qui ad ottobre.

L’unica possibilità per limitare i danni è l’intervento del Governo per tagliare le tasse che riguardano l’energia. L’Esecutivo di Mario Draghi ha provveduto a colmare parzialmente la differenza con il surplus di acquisto delle materie prime, sborsando circa 15 miliardi di euro in questi mesi. Le stime però non sono sufficienti a far fronte alle realtà contingenti, costringendo probabilmente il nuovo Primo ministro (dopo il 25 settembre) a programmare nuovi sgravi e scostamenti di bilancio.