Ritorno a scuola, Galli a iNews24: “Come viene misurata la lieve entità dei sintomi del Covid?”

"Proprio tra i giovani c'è la minore percentuale di vaccinati. Dobbiamo guardare cosa succederà, ma a mio avviso non ci sono motivi eccessivi di tranquillità", aggiunge l'ex direttore della Clinica Malattie Infettive dell'ospedale Sacco di Milano.

Massimo Galli - Foto di Ansa Foto
Massimo Galli – Foto di Ansa Foto

Ai microfoni di iNews24, l’infettivologo Massimo Galli commenta il vademecum del ministero dell’Istruzione contenente le linee guida anti-Covid per il nuovo anno scolastico.

Nel vademecum del ministero dell’Istruzione c’è una novità importante: l’addio alla dad per gli alunni positivi. È consentita la permanenza a scuola a studenti con sintomi respiratori di lieve entità e senza febbre.
Come viene misurata la lieve intensità? Stiamo parlando di una malattia che spesso è asintomatica e dubito che uno studente vada a scuola con la polmonite”;

Anche la misurazione della temperatura corporea non verrà più effettuata all’ingresso.
Mi sembra sempre più evidente che ci sia un desiderio generalizzato di chiudere la storia come se la pandemia fosse finita, ma temo che non sia così. Non potendo chiudere l’epidemia per decreto, questa cosa mi sembra bizzarra. Proprio tra i giovani c’è la minore percentuale di vaccinati. Dobbiamo guardare cosa succederà, ma a mio avviso non ci sono motivi eccessivi di tranquillità”;

Come sarà l’inizio dell’anno scolastico, secondo lei?
È un inizio che mi sembra avere come unica preoccupazione quella di rassicurare. Le scuole sono esattamente com’erano dal punto di vista delle caratteristiche strutturali. Le possibilità di bonificare attraverso strumenti di purificazione dell’aria sono oggetto di discussione e di valutazioni contrastanti, ma non mi risulta che, al di là di qualche iniziativa individuale, si sia fatto concretamente qualcosa. Quindi (per proteggersi ndr.) resta aprire le finestre e usare le mascherine”;

Chi ha sintomi respiratori “di lieve entità” e non ha febbre può andare a scuola e indossare la mascherina.
L’uso della mascherina è addirittura oggetto di scontro politico. Per cui figuriamoci, in piena campagna elettorale…”;

Le regole comunque, potrebbero cambiare in base all’andamento epidemiologico.
Pare che si abbia lo scopo di rassicurare con la speranza di non dover cambiare le cose, ma con la premessa che possano essere cambiate secondo quello che potrà capitare nel tempo. Sia chiaro, io non voglio mandare tutti in dad e chiudere tutto. Ma nel prossimo periodo non si può fare tutto in modo rilassato”;

In Italia, nelle ultime 24 ore, sono stati 8.355 i nuovi casi con 60 morti. Il tasso di positività è al 13.3%. Le terapie intensive sono invariate, mentre si registrano +3 ricoveri ordinari. I tamponi processati sono stati 62.967 contro i 117.767 di ieri. Qual è la sua analisi della situazione?
Oggi è lunedì dopo un weekend di rientri. I giochi si vedranno nelle prossime due o tre settimane, quando capiremo anche le conseguenze della variante Centaurus. In questo mese c’è stato anche un crollo verticale dell’esecuzione dei tamponi e c’è un altro dato: molti italiani si sono già infettati. Resta da capire quanto questo garantisca loro di non infettarsi con un’altra variante e che impatto abbia un’eventuale reinfezione rispetto anche all’evoluzione della malattia nel singolo individuo”.