Bollette luce e gas, stangata alle famiglie, Lega chiede “armistizio elettorale” per dare mandato pieno al Governo

Secondo Assoutenti, nel 2022, nonostante le misure attuate da Palazzo Chigi, la spesa dell'energia complessiva è arrivata a 2.558 euro a famiglia. Le proposte dei partiti.

Bollette
Caro bollette, gas e luce (Ansafoto)

Bollette luce e gas: ogni famiglia italiana oggi si ritrova a pagare 1.231 euro in più rispetto al 2020. La spesa per l’energia è salita del 92,7% rispetto al biennio 2021-2022. I dati arrivano da Assoutenti, secondo cui nel 2020, una famiglia media italiana ha speso 785 euro per il gas, 542 euro per la luce: un totale di 1.317 euro.

A causa degli aumenti dell’ultimo trimestre del 2021, la bolletta del gas è arrivata a 1.162 euro a famiglia, 802 euro per la luce. Nel 2022 invece, nonostante le misure attuate da Palazzo Chigi, la spesa dell’energia complessiva è arrivata a 2.558 euro a famiglia.

Gli analisti annunciano tensioni sulle quotazioni dell’energia che proseguiranno anche nel corso del nuovo anno”, ha affermato il presidente di Assoutenti Furio Truzzi in una nota: “Considerando l’attuale andamento in forte rialzo dei prezzi di luce e gas, in assenza di un blocco nazionale o europeo delle tariffe e di interventi efficaci di contrasto, nel 2023 il conto per le forniture energetiche potrebbe raggiungere i 5.266 euro a famiglia: 3.052 per la bolletta del gas, 2.214 euro per quella della luce, con una crescita della spesa energetica del +300% rispetto al 2020″. 

Palazzo Chigi: no allo scostamento di bilancio

Aumenta quindi anche la paura della stangata sulla bolletta in autunno e continua il pressing dei partiti su Palazzo Chigi per contenere un nuovo picco dei costi. Ma il governo non ha intenzione di agire seguendo i tempi della campagna elettorale e ha deciso di valutare i dati di agosto prima di attuare provvedimenti.

Si valuta anche un nuovo decreto legge aiuti ma Mario Draghi ha detto categoricamente no allo scostamento di bilancio, quindi all’aumento del deficit.

Letta: “Bollette luce e gas priorità ora”

L’emergenza bollette è la principale priorità ora”, ha affermato Enrico Letta, segretario del Pd. “Abbiamo presentato proposte, come hanno fatto gli altri partiti. Le iniziative che prenderà il governo Draghi siano le più determinate e tempestive sia a livello nazionale che a livello europeo. Troveranno il nostro sostegno”. 

Salvini: “Armistizio elettorale per fare come Macron”

Matteo Salvini, leader della Lega, ha invece chiesto un “armistizio” alle altre forze politiche che dare “un mandato pieno al governo in carica per fare esattamente quello che ha fatto Macron” contro il caro bollette, ovvero stabilire al 4% il tetto degli aumenti delle bollette di luce e gas. “Noi abbiamo quantificato in 30 miliardi di euro” le risorse “per bloccare gli aumenti delle bollette. Troviamoci e diamo mandato pieno a Draghi di portare in Cdm questa proposta”. 

Azione su Salvini: “Almeno uno ci è arrivato”

Carlo Calenda, leader centrista, ha accolto la proposta di Salvini e già nei giorni scorsi ha proposto una tregua elettorale per un tavolo con governo: “Salvini ha sostanzialmente accettato la proposta di Calenda di un time out della campagna elettorale e della necessità di riunirsi intorno a un tavolo per offrire al presidente Draghi soluzioni contro il caro energia”, hanno spiegato fonti di Azione a Sky. “Almeno uno c’è arrivato. Dopo quattro giorni di insulti, ma c’è arrivato. Chiamatelo armistizio o time out. È la stessa cosa. Vediamoci domani e proviamo a trovare un accordo per evitare il disastro”. 

M5S: “Su scostamento di bilancio eravamo stati definiti folli”

Fonti del Movimento 5 Stelle hanno evidenziato all’Ansa che i grillini hanno chiesto da tempo un confronto tra i partiti sul caro bollette, sottolineando che erano stati definiti “folli” perché parlavano di uno scostamento di bilancio. “Mentre Calenda pensava solo alla campagna elettorale, Conte il 19 agosto, su Facebook scriveva che la campagna non può nascondere queste urgenze e prospettava misure di immediato impatto su cui il M5S è pronto a confrontarsi con tutte le forze politiche”. 

Più Europa: “Salvini propone di dare mandato a Draghi, ma l’ha mandato a casa”

Salvini propone di dare il mandato a Draghi sul caro energia”, ma “sarebbe stato meglio per gli italiani se Salvini non lo avesse mandato a casa insieme a Conte e Berlusconi. Detto questo, da giorni diciamo che spetta a Draghi, pur dimissionario, prendere l’iniziativa e avrà il nostro pieno sostegno”. Questa la posizione di Più Europa.

Italia Viva ironizza: “Grazie, Salvini, come abbiamo fatto a non pensarci prima?”

Solo due giorni fa proposta fatta da Calenda e lui declina sfottendo con una fase idiota del tipo: sa che perde e vuole interrompere la campagna elettorale. Ora fa la stessa proposta come se fosse la sua. Grazie, Salvini, come abbiamo fatto a non pensarci prima?”, ha affermato Davide Faraone di Italia Viva.

Lupi e Gasparri: “Non c’è bisogno di una tregua elettorale”

Secondo Maurizio Lupi non c’è bisogno di una tregua elettorale: “Draghi può svolgere non solo gli affari correnti. Il Parlamento si può sempre convocare per approvare un decreto ristori per aiutare famiglie e imprese, sennò a settembre chiudono”, ha affermato il leader di Noi Moderati.

D’accordo con Lupi c’è Forza Italia, con Maurizio Gasparri che chiede al governo di agire “o con un apposito decreto o definendo fin da ora un emendamento da inserire nel decreto aiuti all’esame del Parlamento”.

Di Maio: “Ci stiamo battendo in Ue per cup price al gas”

Noi di Impegno Civico ci stiamo battendo per il tetto massimo al prezzo del gas in Ue, in modo da fermare le speculazioni in bolletta, a loro volta derivanti dalla guerra in Russia. Ci stiamo battendo per tutelare imprese e famiglie italiane, invece Salvini di oppone perché preferisce finanziare Putin”. Così Luigi Di Maio, che aggiunge: “Vogliamo azzerare l’Iva sui beni alimentari di prima necessità, quelli della farmaceutica e della natalità, così da dare sostegno alle imprese”.