Addio Leclerc, la crisi Ferrari rischia di stravolgere tutto: tifosi sconcertati

Addio Leclerc, la crisi Ferrari rischia di stravolgere tutto: tifosi sconcertati. Il pilota monegasco è reduce da un altro week end difficile 

Dopo una buona partenza dalle retrovie, il GP di Spa è diventata l’ennesima sofferenza per il #16. Un pit stop anticipato per un problema ai freni, poi una follia strategica alla fine lo hanno relegato al sesto posto.

Charles Leclerc
Charles Leclerc (LaPresse)

La Ferrari esce da Spa con le ossa rotte. L’unica consolazione di un week molto difficile è stato il podio ottenuto con i denti da Carlos Sainz, insidiato fino all’ultimo dalla Mercedes di Russell. Per Leclerc, partito quindicesimo al via, la rimonta è rimasta un miraggio, al contrario di Max Verstappen. Mentre l’olandese prendeva letteralmente il volo nei primi 10 giri, il monegasco era costretto a tornare ai box per una visiera a strappo del casco incastratasi nella presa d’aria del freno anteriore destro.

Bel guaio e strategia da rifare. Ovviamente sappiamo tutti che la forza della Rossa non è di certo nelle scelte al box, ed ecco infatti arrivare prima della bandiera a scacchi anche la beffa. Leclerc viene richiamato al box mentre era saldamente al quinto posto, con l’idea di montare gli pneumatici più morbidi e dare l’assalto al giro veloce di Verstappen. Purtroppo, non solo rientra alle spalle di Alonso, dovendo rischiare il sorpasso, ma nella pit-lane, a causa di un sensore difettoso, supera la velocità di rientro consentita e incorre nella penalità di 5″. Il risultato è una posizione persa alla fine, con la sesta casella ad amareggiarlo ancora di più.

Addio Leclerc, il GP di Spa un altro pasticcio Ferrari: ora il futuro è tutto da scrivere

Ferrari Leclerc
Leclerc a bordo della sua Ferrari a Spa (LaPresse)

Al termine del GP, nelle consuete interviste, il team principal Mattia Binotto ha parlato di scelta coraggiosa nel voler togliere almeno un punto al rivale, stradominatore del week end. Il problema di Leclerc è proprio il vedersi circondare da una realtà che non lo comprende. I tifosi si sono resi conto che l’approccio nel team nei suoi confronti è apparso diverso dopo i disastri del passato. Nei vari audio con il box gli veniva costantemente posta la domanda sul da farsi in base alla strategia. Un renderlo partecipe per non incorrere in errori banali. A qualcuno, però, alla fine è sembrata più forma che sostanza. Il risultato è stato sempre deludente e anche la competitività della macchina, nonostante la nuova power unit montata, è lontana parente di quella di inizio anno. I dubbi di Charles sul futuro a Maranello permangono, e come visto nel caso Alonso, mai dire mai in Formula 1. Qualora dovesse liberarsi un sedile importante (vedi Hamilton in Mercedes) lo scenario per il #16 potrebbe improvvisamente cambiare.