Il maltempo che si è abbattuto su tutto il centro-nord Italia ha provocato due morti in Toscana. Uno a Carrara, l’altro a Lucca. A Carrara, nel parco La Malfa, una donna è deceduta dopo essere stata travolta da un albero abbattuto dalla furia delle raffiche di vento. A Lucca, a perdere la vita è stato un uomo di 54 anni. In entrambi i casi, i tentativi di rianimazione da parte del 118 si sono rivelati inutili.

La furia del maltempo ha provocato ingenti danni soprattutto a Carrara. Nella zona della marina, il mercato è stato travolto dalle raffiche di vento e dalla pioggia. Al camping Italia, a Marina di Massa, sono rimaste ferite quattro persone per la caduta degli alberi. I vigili del fuoco hanno liberato una donna, ora ricoverata in codice rosso, rimasta bloccata in una roulotte. Alberi sono caduti praticamente in ogni punto della città. Nei pressi dell’Aurelia, i tronchi hanno schiacciato le auto parcheggiate, riducendole a rottami. La statale è ora chiusa al traffico in entrambe le direzioni, all’altezza del chilometro 323. Altra chiusura è quella della statale 63 del Valico di Cerreto, sempre in tutte e due le direzioni, al chilometro 12,400 nel territorio del Comune di Fivizzano. Sul posto sono presenti le squadre Anas che stanno gestendo la viabilità, per far sì che quest’ultima riprenda il prima possibile.

Furia del maltempo, Giani (presidente Regione Toscana): “Chiesto stato di emergenza nazionale”

Carrara è stata vittima di un downburst: violente raffiche di vento che hanno raggiunto i 140 chilometri orari. Una furia mai vista da queste parti, che ha provocato un ferito anche nella vicina Massa. L’uomo è stato colpito alla testa dai materiali che si sono sollevati dopo le raffiche di vento mentre si trovava in un deposito di autobus della società Autolinee Toscane. Distrutti i vetri di tre autobus che si trovavano all’interno del deposito. “Le conseguenze del maltempo di queste ore sono gravi – dichiara il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani – per questo ho attivato la procedura per dichiarare al più presto lo stato d’emergenza regionale e auspicabilmente quella nazionale. Ho appena parlato con Fabrizio Curcio, Capo della Protezione Civile nazionale per unire tutte le forze nell’aiutare le popolazioni colpite.”