Il dramma del protagonista di Un Posto al Sole: “Ho avuto un tumore, c’era poco da fare”

La rivelazione della star di Un Posto al Sole, che ha raccontato un’esperienza che gli ha letteralmente sconvolto e cambiato la vita privata

Un Posto al Sole è uno degli show televisivi italiani più longevi ed amati del nostro paese. Sono ben 26 le stagioni in cui va in onda la soap opera ambientata nello splendido Palazzo Palladini di Napoli.

Un Posto al Sole
Un Posto al Sole (AnsaFoto)

Tanti anche i protagonisti amati della fiction napoletana. Uno di loro è certamente la figura del portiere del palazzo, ovvero l’ironico e generoso Raffaele Giordano. Un personaggio storico, visto che è tra coloro presenti fin dalla prima puntata del 1996.

A dargli voce e volte è da sempre Patrizio Rispo. L’attore partenopeo è una star sia a Napoli che nel resto d’Italia per via della lunga militanza ad Un Posto al Sole. Ma durante la sua carriera ha vissuto un periodo delicato, ovvero la scoperta improvvisa di una brutta malattia.

Raffaele di Upas e la malattia: Patrizio Rispo rivela come ha gestito il tumore

Già qualche tempo fa Patrizio Rispo rivelò di essere stato male. Precisamente nel 2015 gli fu diagnosticato un tumore alla prostata. Un fulmine a ciel sereno, che fu scoperto quasi per caso, dopo un controllo standard per promuovere assieme a dei colleghi la prevenzione sanitaria.

rispo
Patrizio Rispo (Instagram)

Interpellato dalla rivista Ok Salute e Benessere, Rispo è tornato a raccontare la sua esperienza. In particolar modo ha svelato ai suoi fan il modo con cui ha affrontato il difficile momento di salute.

“Facendo degli esami scoprii di avere il PSA alto. Ho fatto approfondimenti e mi è stato diagnosticato un cancro alla prostata in fase iniziale, localizzato nella zona apicale della ghiandola. C’era poco da fare, mi dissero i medici, il tumore andava operato”.

Ma ciò che è accaduto dopo fu sorprendente. L’operazione di Patrizio Rispo saltò in maniera assurda: “Il giorno dell’operazione andò via la luce per ben due volte, in mattinata e anche nel pomeriggio. Fu un segno del destino: decisi di non operarmi più e fare nuovi controlli. L’urologo disse allora che il tumore era localizzato e poco aggressivo, decidemmo di non operare e tenere sotto controllo la malattia, così è stato per 5 anni”.

Rispo si è però operato con una tecnica particolare: “Non appena i controlli scrutarono dei cambiamenti del tumore, fui operato con una nuova tecnologia non invasiva a ultrasuoni focalizzati che ha permesso di eliminare, in una sola seduta operatoria, i tessuti cancerosi, senza la necessità di ricorrere successivamente alla radioterapia”. Oggi l’attore di Upas sta bene e considera positiva l’esperienza, nonostante la diagnosi preoccupante.