“Si informino meglio”, il botta e risposta tra Codacons e Orietta Berti si infiamma: è scontro

La querelle tra Orietta Berti e la Codacons continua a suon di botta e risposta tramite comunicati e infiamma il web

È di ieri la notizia di un comunicato da parte dell’associazione di tutela del consumatore nei confronti della cantautrice accusata di non aver riportato la dicitura necessaria per le sponsorizzazioni sui social, prontamente quest’ultima si è difesa.

Orietta Berti
(@Twitter)

La sponsorizzazione dei prodotti Eurospin da parte di Orietta Berti ha portato più caos di quel che si pensasse: dopo aver pubblicato il video sui social è intervenuto il Codacons a sottolineare che nell’esecuzione ci sono stati degli errori imperdonabili. In particolare, il Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori ha diramato un comunicato in cui spiega dettagliatamente gli errori commessi dalla cantautrice.

Immediatamente, lo staff di Orietta Berti nella persona del manager Pasquale Mammaro ha contattato l’Adnkronos per chiarire la realtà dei fatti: “Non capiamo il motivo di questo ennesimo attacco contro chi lavora, Orietta ha un regolare contratto con Eurospin. Noi lavoriamo in assoluta trasparenza, il Codacons dovrebbe informarsi meglio prima di lanciare accuse infondate”.

Codacons non ci sta e risponde ancora: querelle infinita con Orietta Berti

Codacons
(@Facebook)

Dopo la risposta da parte dello staff di Orietta Berti, il Codacons è tornato a parlare con un comunicato che recita: “In relazione alla segnalazione dell’Associazione, riguardante contenuti diffusi sui social network in cui la stessa Orietta Berti esibisce le nuove ‘capsule’ di un noto marchio di supermercati mostrandole, enfatizzandone la qualità e dichiarando espressamente di consigliarne l’acquisto, ma omettendo di usare le diciture necessarie per identificare le pratiche pubblicitarie, ha inspiegabilmente parlato di ‘attacco contro chi lavora’ e di necessità per il Codacons di ‘informarsi meglio'”.

Nella nota si legge, altresì: “E riguardo la proposta di ‘informarsi meglio’, l’Associazione la rende al mittente, con il consiglio di ‘informarsi meglio’ in materia di pubblicità online: materia in cui, come conferma la stessa risposta ricevuta, l’impreparazione è purtroppo molto diffusa. Nel merito delle contestazioni avanzate dallo staff della Berti si riferisce di un ‘regolare contratto’ con l’azienda coinvolta ci spiace far presente però che, al contrario di quanto sostenuto, l’esistenza di un regolare contratto tra la Berti ed una società rappresenta proprio il presupposto che fonda obblighi informativi specifici a carico del professionista”.