“Dopo due aborti ero disperata”, ex concorrente del GF VIP si racconta: il dramma vissuto

Un vero e proprio dramma emerso soltanto in seguito alla nascita di sua figlia: l’ex gieffina racconta dei due aborti

Un tema quanto mai attuale su cui non ci sarà mai abbastanza sensibilizzazione, ancor meno se si pensa al devasto psicologico in seguito all’accaduto: l’ex gieffina ha voluto raccontare quello che è successo a lei.

GF Vip
(@Facebook)

In una lunga intervista al settimanale Ok Salute e Benessere, Maria Monsé ex concorrente del GF Vip ha raccontato del dramma vissuto. Nel 2006 dall’amore con Salvatore Paravia è nata Perla Maria, unica figlia della coppia tanto voluta e desiderata. Dopo la nascita della primogenita, però, Maria Monsé ha dovuto affrontare ben due aborti di cui ha parlato tra le colonne del settimanale: “Passati tre anni, io e mio marito decidemmo che era arrivato il momento di allargare la famiglia. Ero entusiasta di cercare un altro figlio: della gravidanza, dopotutto, serbavo solo ricordi positivi”.

L’ex gieffina rimase quasi subito incinta, poi il declino: “Ho iniziato a sentire dolori alla pancia, così sono corsa a fare un’ecografia. Era solo la terza settimana, il medico mi disse che non c’erano più i battiti e io rimasi scioccata. Ma come? La mia favola era improvvisamente crollata. Tornai a Roma per abortire e fu un dramma. Non solo convivere con questa notizia, veramente inaspettata, ma anche l’intervento in ospedale dove, per una tragica ironia della sorte, mi misero nella stanza accanto a quella in cui nascevano i bambini. Io stavo per abortire e dall’altra parte del muro sentivo piangere i neonati. Uno strazio. Presi dei calmanti. L’operazione andò bene, nonostante il mio stato d’animo e le mie preoccupazioni”.

Maria Monsé ed il dramma: l’altro aborto un colpo al cuore

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Maria Monsè (Instagram)

Lungo l’intervista al settimanale Ok Salute e Benessere, Maria Monsé ha raccontato di essersi rimboccata le maniche e, grazie alla gioia che le dà essere mamma di Perla, ha voluto nuovamente provare ad avere un secondogenito: “Andai da un altro medico per una seconda ecografia e nonostante l’esito fosse lo stesso, dopo il secondo raschiamento ho convissuto per mesi con il pensiero che i dottori avessero sbagliato e che mio figlio, invece, era vivo e lo avevo perso volontariamente. Ma ero io che vivevo di false speranze, ero io che ero entrata in un tunnel da cui non riuscivo a uscire. Per un po’ di tempo ho cercato di capire il motivo di questi aborti: c’era chi mi diceva che a una certa età il rischio aumenta perché gli ovuli non sono più quelli ‘di una volta’, chi mi diceva che avrei dovuto fare una cura di eparina, chi sosteneva che fosse colpa della tiroide”.

Soltanto quando l’ex gieffina si è resa conto di stare lì a tormentarsi è arrivata la pace interiore: “Avevo sofferto troppo e mi sono resa ancora più conto del valore di quello che già avevo. Accanto a me c’era Perla e ancora oggi che lei ha 16 anni siamo inseparabili. Sono una donna molto fortunata”.