“Un lutto mai superato”, Maria De Filippi a cuore aperto: lacrime per la confessione

Maria De Filippi come non l’avete mai sentita: tra lutti mai superati e dipendenze, la regina di Mediaset è uscita allo scoperto

Nonostante sia tutti i giorni in TV, la conduttrice di tanti programmi di Canale 5 non è mai troppo propensa a raccontare della sua vita privata. È quello che, invece, ha fatto lungo un’interessante intervista.

Uomini e Donne
Maria De Filippi (Via WebSource)

Uomini e Donne, Amici, C’è Posta per Te, Tù Si Que Vales e Maria De Filippi non è mai troppo lontana da Mediaset. Nonostante la sua costante presenza in TV, sul suo conto non si sa tanto quanto ci si aspetta, raramente la conduttrice decide di parlare di sé stessa ed è invece quello che ha fatto in compagnia di Alberto Dandolo sulle pagine di Oggi.

Seppure sembra essere quasi un robot per i ritmi che sostiene quotidianamente, Maria ha più volte dimostrato di essere, in realtà, molto umana dentro e fuori dalla TV e come ognuno di noi ha delle paure, dei limiti, degli ostacoli: “In primis per me la paura della morte. Sono spaventata dall’idea di avere la consapevolezza di star morendo o di essere costretta a veder tornare alla terra le persone che amo”. Con ogni probabilità, si tratta di un ‘trauma’ per un lutto mai superato: “La morte di mio padre. Avevo 30 anni e non ero preparata a questa perdita. Un dolore mai davvero smaltito. Un lutto mai superato. Ci ho messo solo un tappo. Così come ho chiuso a chiave e a più mandate un armadio a casa mia con tutte le cose più care di mia madre quando ci ha lasciati“.

Maria De Filippi si racconta: tra difetti e dipendenze

Uomini e Donne
(Via WebSource)

“Ho costantemente cercato di percorrere la stabilità e di combattere ogni forma di dipendenza”, così Maria De Filippi ha iniziato a parlare di un episodio che le è capitato ormai 40 anni fa, “Andai in discoteca con la mia compagnia. Bevemmo qualche drink per ballare più liberi e far casino, niente di particolarmente grave. Ma quando al mattino nel bar di quello che gestiva la discoteca mi fu chiesto se volessi un caffè ma corretto decisi che forse era meglio trovare in me stessa la forza e la voglia di andare a ballare solo per il piacere di ballare. Non fu una questione morale o moralistica. Capii semplicemente che non ero fatta per dipendere da qualcosa”.

C’è stata una dipendenza che l’ha fatta penare più di altre, di cui racconta di esserne stata “bulimica”: “Ho detestato e superato più avanti negli anni anche la mia dipendenza dalle serie tv”. Per quel che riguarda, invece, il vizio più comune svela: “Ora ne fumo solo due al giorno. Una dopo pranzo e l’altra dopo cena. Tempo fa ho accompagnato una persona a cui voglio molto bene in ospedale per una operazione assai delicata. Da buona ipocondriaca ne approfittai per fare dei controlli. Gli ennesimi. Mi fu diagnosticato un polipo alle corde vocali. Andai in tilt e feci centinaia di chilometri per essere visitata in pieno agosto da uno dei più grandi luminari in materia. Per fortuna era una patologia benigna ma potenzialmente pericolosa se avessi continuato a fumare. Decisi di colpo di smettere”.