Bollette luce e gas, arriva lo stop definitivo: esultano gli italiani

Bollette luce e gas, arriva lo stop definitivo: esultano gli italiani. Una buona notizia per quanto riguarda la spesa per l’energia

Dopo continui rincari finalmente vivremo un periodo di blocco agli aumenti. Fino al 30 aprile 2023 scatta il divieto di modifiche unilaterali delle tariffe per la fornitura di luce e gas

Bollette luce e gas
Bollette luce e gas (Facebook)

La “guerra” dell’energia, strettamente collegata alla difficile situazione geopolitica che stiamo vivendo è arrivata ormai al culmine. I continui aumenti alle bollette di luce e gas hanno una data di scadenza, entro la quale gli italiani possono tirare un sospiro di sollievo. E’ previsto infatti uno stop ai cambi unilaterali delle tariffe di luce e gas fino al 30 aprile del 2023. A prevederlo è il nuovo Decreto Legge Aiuti bis, che blocca le aziende fornitrici sul fronte delle modifiche unilaterali dei contratti in essere.

C’è anche un valore retroattivo rispetto all’entrate in vigore, che è stata prevista per il 10 agosto scorso. Questo Dl Aiuti Bis permette al governo di andare incontro alle difficoltà delle famiglie italiane, bloccando in pratica ogni aumento fuori dal contesto istituzionale, in mano solo ai privati. Una regolamentazione che dovrebbe portare un minimo di stabilità in più per tutti i cittadini, in un periodo di spese folli (vedi anche i carburanti).

Bollette luce e gas, arriva lo stop definitivo: niente più modifiche unilaterali dei contratti

Bollette luce e gas
Bollette luce e gas (AnsaFoto)

Come si legge all’articolo 3 del decreto: “Fino al 30 aprile 2023 è sospesa l’efficacia di ogni eventuale clausola contrattuale che consente all’impresa fornitrice di energia elettrica e gas naturale di modificare unilateralmente le condizioni generali di contratto relative alla definizione del prezzo ancorché sia contrattualmente riconosciuto il diritto di recesso alla controparte”.

Secondo quanto riportato dal Corriere.it, inoltre, è prevista anche una “clausola” che prevede il blocco alle modifiche anche per i preavvisi già comunicati ai clienti prima dell’entrata in vigore del decreto (10 agosto) “a patto che le modifiche di prezzo non siano già scattate”.

La misura governativa prevede inoltre un aiuto alle aziende e alle famiglie con l’aumento del tetto di esenzione dei “fringe benefit aziendali”, ovvero i bonus che i lavoratori possono trovare sullo stipendio, da oggi comprendenti anche le bollette. La soglia viene innalzata da 258,23 euro a 600.  Ci sarà quindi la possibilità attraverso il decreto di farsi rimborsare le sperse riguardanti le utenze, fino ad un massimo appunto di 600 euro (in base ai vari piani aziendali).

La misura riguarderà la bellezza di 3 milioni di lavoratori dipendenti, per un benefit totale di circa 290 milioni e una perdita per l’Irpef di 86,3, 5 e 1,9 milioni, rispettivamente per addizionale regionale e comunale.