Lutto nel mondo del calcio, Claudio Garella è morto: vinse due scudetti con Verona e Napoli

Bruscolotti ricorda che Italo Allodi, dirigente di quel Napoli vittorioso, in albergo "disse che l'aveva voluto espressamente. Perché aveva vinto a Verona, perché portava l'esperienza di quello scudetto e anche perché ci avrebbe portato fortuna. E così fu". 

Claudio Garella - Screenshot da Youtube
Claudio Garella – Screenshot da Youtube

Lutto nel mondo del calcio per la morte dell’ex portiere Claudio Garella. Se n’è andato a 67 anni dopo una lunga malattia.

Calcio Napoli: “Indimenticabile protagonista della nostra storia”

È stato protagonista dello scudetto con la maglia del Verona nel 1984/85 e tra i pali del Napoli di Maradona nel 1986/87. “Ciao Garelik. Il Verona piange la scomparsa di Claudio Garella, portiere che ha lasciato un segno indelebile nella storia del Napoli. Garella è stato tra i protagonisti assoluti del primo scudetto azzurro nella stagione 1986/87. Era arrivato a Napoli nell’estate del 1985, all’alba della radiosa era maradoniana. In azzurro ha disputato tre stagioni vincendo il tricolore e la Coppa Italia. Soprannominato Garelik, per il suo stile unico e inconfondibile, Claudio Garella vinse 2 scudetti in due squadre che in precedenza non l’avevano mai conquistato: il Verona nel 1985 e il Napoli due anni dopo. Un primato che definisce i contorni non solo sportivi ma anche umani, emotivi e professionali di un portiere che resterà sempre nella leggenda azzurra”. Così in una nota, il Calcio Napoli ricorda il portiere. “Il presidente Aurelio De Laurentiis, i dirigenti, lo staff tecnico, la squadra e tutta la SSC Napoli esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di un indimenticabile protagonista della nostra storia”. 

Torino: “Garella ha trasformato il ruolo del portiere”

Tanti i messaggi di cordoglio da tutto il mondo del calcio per la morte di Claudio Garella: “Il presidente Urbano Cairo e tutto il Torino Football Club sono vicini con affetto alla famiglia Garella per la scomparsa di Claudio Garella, portiere cresciuto nelle giovanili del Toro e debuttante in Serie A con la maglia granata prima di intraprendere una brillante carriera che l’ha portato a vincere due scudetti e una Coppa Italia con Verona e Napoli”. Così il Torino alla scomparsa del portiere. “Con il suo stile, personale ma estremamente redditizio ha trasformato ed evoluto il ruolo del portiere, diventando una delle figure più iconiche del calcio degli anni Ottanta”. 

Il ricordo di Beppe Bruscolotti

Il suo compagno di difesa Beppe Bruscolotti ricorda Garella come “un ottimo compagno di viaggio col suo modo di fare e il suo particolare modo di parare è stato protagonista di quel Napoli. Carattere schivo, un po’ timido, grande atleta, uno degli artefici dello scudetto”. 

E ricorda che Italo Allodi, dirigente di quel Napoli vittorioso, in albergo “disse che l’aveva voluto espressamente. Perché aveva vinto a Verona, perché portava l’esperienza di quello scudetto e anche perché ci avrebbe portato fortuna. E così fu”.