Bonus 200 euro partite Iva, ottime notizie per gli italiani: ci siamo

Bonus 200 euro partite Iva, ottime notizie per gli italiani: ci siamo. Dopo molto attesa, sono definitivi i criteri per presentare domanda

Tutti fuori? Fino ad oggi è stato così perché alcune categorie di lavoratori erano rimaste escluse dal Bonus 200 euro una tantum che il governo aveva concesso a luglio. Ora però c’è una buona notizia per tutti. Perché finalmente è arrivata è arrivata anche la risposta per le Partite Iva ed è positiva.

Bonus 200 partite Iva (Pexels)

Al momento è impossibile sapere quando il sostegno sarà distribuito, perché non è ancora stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, ultimo passaggio ufficiale per il via libera. Ma intanto sappiamo come funzionerà: intanto andrà a coprire una platea pari a 3 milioni di professionisti, sarà soltanto su richiesta e dopo aver presentato un’autocertificazione.

Le partite Iva dovranno dichiarare di non aver percepito nel 2021 un reddito complessivo (assoggettabile a Irpef) superiore a 35mila euro, requisito fondamentale per aver diritto al bonus. Toccherà ai rispettivi enti di previdenza, cioè Inps e Casse dei professionisti. l’attività di controllo in base ai dati dichiarati dal richiedente e quelli disponibili all’ente.

Bonus 200 euro partite Iva, ottime notizie per gli italiani: come presentare la domanda

I beneficiari del bonus saranno quindi sono i lavoratori autonomi e i professionisti iscritti alle gestioni previdenziali dell’Inps e agli altri agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza. Parliamo quindi di commercianti, artigiani, coltivatori diretti e professionisti che appartengono o meno a ordini professionali.

Nella richiesta, da indirizzare all’Inps o alla Cassa di previdenza per i professionisti, il lavoratore dovrà autocertificare anche altri dati. In particolare essere lavoratore autonomo/libero professionista, non titolare di pensione e non aver già beneficiato dello stesso bonus come dipendente o pensionato. Ma anche essere iscritto ad una delle gestioni previdenziali Inps, o a uno degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza.

Il Bonus 200 euro dovrà essere richiesto agli Enti di appartenenza (ANSA)

I fondi previsti dal governo Draghi dovrebbero essere sufficienti per coprire tutte le domande in arrivo, ma soprattutto non è previsto un click-day per le domande. Nelle prossime settimane comunque ci sarà modo di chiarire anche le tempistiche per un provvedimento atteso da tempo.