Banda del buco, convalidati gli arresti. Oggi le dimissioni dell’uomo salvato

Intanto in giornata sarà dimesso dall'ospedale Gemelli l'uomo che ieri è stato messo in salvo dopo essere rimasto bloccato nel cunicolo in via Innocenzo XI, a una profondità di circa sei metri.

Ladro salvato a Roma - Foto di Ansa Foto
Ladro salvato a Roma – Foto di Ansa Foto

Banda del buco: al termine del processo celebrato con rito direttissimo, il giudice ha convalidato l’arresto delle due persone finite in manette ieri, ma non ha applicato la misura cautelare a loro carico. Il processo è fissato per il 20 dicembre.

Nel corso della direttissima, gli arrestati hanno raccontato: “Stavamo passando in macchina per caso ed abbiamo visto un ragazzo che chiedeva aiuto, abbiamo avuto paura e ce ne siamo andati via”. 

Oggi le dimissioni dell’uomo rimasto bloccato nel cunicolo

Intanto in giornata sarà dimesso dall’ospedale Gemelli l’uomo che ieri è stato messo in salvo dopo essere rimasto bloccato nel cunicolo in via Innocenzo XI, a una profondità di circa sei metri. Secondo gli inquirenti, c’è stato un tentativo di scavare un tunnel un furto stile “La casa di Carta” da parte della banda del buco. L’uomo-talpa, un trentenne romano che sarà ascoltato nei prossimi giorni, è stato denunciato per danneggiamento e crollo colposo, così come le altre tre persone fermate ieri nelle vicinanze del luogo del salvataggio.

Nei prossimi giorni verrà ascoltato anche il proprietario del locale vuoto, dove il gruppo stava eseguendo i lavori e che forse sarebbe stato preso in affitto. Nelle vicinanze ci sono due banche distanti per alcune centinaia di metri.

Le operazioni di salvataggio, durate otto ore, sono state accolte da un lungo applauso ieri, da parte delle persone che hanno assistito. L’uomo si trovava a circa metà della carreggiata a circa sei metri di profondità. Una volta estratto, è stato affidato al 118.

“Colpo da film” finito male: la ricostruzione

La ricostruzione dei fatti è degna di un colpo da film finito male, anzi, quasi in tragedia. Il colpo, apparentemente progettato nei minimi particolari, approfittando della città svuotata dalle ferie, potrebbe essere partito da un locale sfitto, dove erano iniziati gli scavi del tunnel, che forse li avrebbe portati al caveau di una delle due banche vicine.

Ma qualcosa è andato storto: nel mezzo degli scavi, è venuta giù una parte dell’asfalto che ha bloccato uno dei presunti ladri a circa 6-7 metri di distanza. I vigili del fuoco hanno impiegato otto ore per liberare l’uomo e salvargli la vita. I tre complici sono riusciti a salvarsi dal crollo ma sono stati bloccati dai carabinieri. Tutti hanno precedenti per furto.