Guerra in Ucraina: stasera Consiglio di sicurezza Onu sulla situazione a Zaporizhzhia

Secondo un'inchiesta della Cnn, "la versione russa sull'attacco del 29 luglio alla prigione di Olenivka in cui sono morti oltre 50 prigionieri di guerra ucraina, per la maggior parte del battaglione Azov, è molto probabilmente un'invenzione". 

Guerra in Ucraina - Foto di Ansa Foto
Guerra in Ucraina – Foto di Ansa Foto

Guerra in Ucraina: c’è attesa per la riunione di emergenza di oggi del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, durante il quale si discuterà la situazione della centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia.

Kiev e Mosca accusano reciprocamente di averla bombardata. L’incontro, richiesto dal Cremlino, dovrebbe tenersi questa sera alle 21 italiane. Ieri, giovedì 11 agosto, il gruppo dei Paesi più industrializzati del G7, ha accusato Mosca di “mettere in pericolo” la regione intorno a Zaporizhzhia ed ha chiesto che l’impianto venga restituito all’Ucraina.

Le forze russe che occupano la centrale nucleare di Zaporizhzhia nel Sudest dell’Ucraina, si stanno preparando a collegare la centrale alla Crimea, annessa a Mosca nel 2014 e la stanno danneggiando, riorientando la sua produzione di elettricità. Il loro piano è danneggiare tutte le linee della centrale nucleare e togliere il collegamento al sistema elettrico ucraino“. Così l’operatore ucraino Energoatom, citato dal Guardian.

Almeno otto aerei da guerra russi sono stati danneggiati o distrutti nell’attacco alla base aerea di Saky in Crimea di due giorni fa.

Cnn: “Falsa la versione russa sulla prigione di Olenivka”

Secondo un‘inchiesta della Cnn, “la versione russa sull’attacco del 29 luglio alla prigione di Olenivka in cui sono morti oltre 50 prigionieri di guerra ucraina, per la maggior parte del battaglione Azov, è molto probabilmente un’invenzione”. L’inchiesta si basa sull’analisi di video e foto, immagini satellitari e sul lavoro di esperti forensi e di armi.

Gli specialisti ritengono impossibile raggiungere conclusioni definitive a causa della mancanza di accesso, ma la maggior parte dei segnali indica che nel carcere c’è stato un incendio intenso e, secondo alcuni testimoni, non si è sentito il rumore di un razzo in arrivo.

Primo italiano indagato per essere andato in Ucraina a combattere

Intanto c’è il primo italiano indagato per essere andato a combattere in Ucraina con la resistenza. Si tratta di Kevin Chiappalone, genovese di diciannove anni, simpatizzante di Casapound.

Il sostituto procuratore Marco Zocco della Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo genovese lo accusa di essere un mercenario arruolato nella Brigata internazionale ucraina e rischia una condanna a sette anni. L’indagine della Digos è cominciata dopo le dichiarazioni del giovane al settimanale Panorama, in cui annunciava di essersi convinto a partire dopo aver sentito Putin parlare di “denazificare il Paese“. 

Il giovane non aveva esperienza in ambito militare, avrebbe fatto tutto da solo tramite internet. Sarebbe entrato in Ucraina attraverso la Polonia in aereo e avrebbe raggiunto il fronte in pullman. Dopo una fase di addestramento ora si troverebbe in Donbass. Zocco è l’unico indagato, ma gli investigatori stanno cercando altri eventuali mercenari e indagano su una possibile rete di reclutatori. La Digos ha interrogato diverse persone di Casapound.