“Qualcuno stanotte ha deciso di dare fuoco al nostro locale, per fermarci”. È questo il messaggio affidato ai social dai titolari del Nalu Poke di Ostia, un ristorante nella periferia di Roma che nella notte del 5 agosto 2022 è stato vittima presumibilmente di un attentato esplosivo e incendiario.

Al momento le forze dell’ordine stanno lavorando sulle cause dell’incendio, seppur la pista più accreditata finora sembra essere quella del dolo – è stato anche riportato da diversi organi di stampa che nel locale sono stati rinvenuti stracci con liquido infiammabile.

Tuttavia alcune voci di corridoio hanno parlato di un’azione portata avanti dalla malavita organizzata, su cui però lo stesso staff del Nalu Poke ha voluto fare qualche precisazione: “Siamo lontani da qualsiasi realtà criminale, non abbiamo mai ricevuto minacce”, ha spiegato la responsabile Giulia Betti ai microfoni di iNews24.

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Alcuni dei danni subiti dal locale “Nalu Poke” di Ostia

Nalu Poke di Ostia, la visita di Gualtieri: “Fiducia nel lavoro degli inquirenti”

E intanto nel primo pomeriggio del 9 agosto 2022 il sindaco di Roma Roberto Gualtieri si è recato proprio al Nalu Poke di Ostia per esprimere la propria solidarietà: “Siamo a fianco dei ragazzi e faremo di tutto per aiutarli e per fargli sentire la vicinanza del Municipio e di Roma Capitale”, ha dichiarato il primo cittadino della Capitale.

A fargli eco ci sono le parole del presidente del X Municipio di Roma Mario Falconi: “Abbiamo dato la massima disponibilità, vedremo cosa potremo fare dal punto di vista economico rispetto anche alle tasse locali che pagano. Hanno il mio cellulare, qualunque difficoltà dovranno affrontare, la affronteremo insieme”.

Nalu Poke Ostia, un fiocco rosa spunta sulla porta del locale

A ogni modo, la squadra del Nalu Poke di Ostia non vede l’ora di riaprire presto al pubblico. Nel mentre però è arrivata una bella notizia: “È nata la figlia di uno dei soci – ci ha raccontato Betti -. Questa nascita ci ha portato grande speranza e la consideriamo un po’ anche come la nostra rinascita”.