Francia, è morto il beluga estratto dalla Senna

La lunga esposizione all'inquinamento della Senna e all'acqua dolce, è stata fatale. Già domenica, la presidente di Sea Shepard France Lamya Essemlali aveva ammesso che per l'esemplare c'erano "poche speranze". 

Beluga estratto dalla Senna - Foto di Ansa Foto
Beluga estratto dalla Senna – Foto di Ansa Foto

È morto il beluga estratto dalla Senna in un’operazione di salvataggio durata tutta la notte. Il cetaceo non ce l’ha fatta a sopravvivere durante il trasporto verso Ouistreham, nel Calvados.

A dare la notizia, la prefettura del Dipartimento. Il beluga era stata trovato più di una settimana fa nella Senna ed è stato sottoposto a eutanasia, durante il trasferimento da una chiusa dell’Eure al porto di Ouistreham, dove sarebbe dovuto rimanere per essere curato. “Nonostante un’operazione di salvataggio senza precedenti per il beluga, siamo tristi di annunciare la morte del cetaceo”, ha annunziato la prefettura su Twitter. L’animale era malato e non riusciva a nutrirsi.

Le operazioni di salvataggio erano state eseguite con una rete per estrarlo dall’acqua con l’ausilio di una gru. Il beluga era rimasto per cinque giorni bloccato in una chiusa di circa 125 metri per 25, settanta chilometri al Nordovest di Parigi.

L’esemplare era stato soccorso questa notte dai vigili del fuoco, veterinari ed esperti di Sea Sheperd France. Proprio questi ultimi hanno spiegato sui social che si trattava di un esemplare di sesso maschile lungo quattro metri e con un peso di 800 chili (al di sotto degli standard della specie).

Il beluga non è sopravvissuto all’inquinamento della Senna e all’acqua dolce

Dagli esami veterinari a cui è stato sottoposto, in un primo momento non erano emersi segni di malattie infettive. Ma i biologi non riuscivano a capire come mai non avesse mangiato il pesce che gli era stato dato. Dopo il salvataggio il beluga doveva essere trasportato a Nord, in una vasca di acqua salata a Ouistreham, in Normandia, a bordo di un camion refrigerato.

Ma la lunga esposizione all’inquinamento della Senna e all’acqua dolce, è stata fatale. Già domenica, la presidente di Sea Shepard France Lamya Essemlali aveva ammesso che per l’esemplare c’erano “poche speranze”.