Elezioni, Calenda-Renzi: accordo raggiunto su questioni di fondo. Berlusconi si candiderà al Senato

Centrosinistra: programma elettorale sarà pronto entro domenica. Letta dopo l'addio di Calenda: "Guardiamo avanti".

Matteo Renzi, Carlo Calenda - Foto di Ansa Foto
Matteo Renzi, Carlo Calenda – Foto di Ansa Foto

Un incontro con Matteo Renzinon è fissato, ci siamo visti nei giorni scorsi, ora stanno andando avanti gli staff a lavorare ma ci sentiamo. Sulle questioni di fondo però, l’accordo è raggiunto e ora si discute su altre cose rilevanti”. Così Carlo Calenda a Omnibus su La7.

Calenda contro i sondaggi

Il terzo polo tra Italia Viva e Azione con ogni probabilità quindi, ci sarà e potrebbe accogliere anche altri partiti di centro. Il sondaggio che darebbe IV-Azione al 4% “non mi preoccupa. Il 4% ce lo dà il sondaggista del Pd e Più Europa. L’ho visto in azione alle amministrative. In questo momento i sondaggisti seri stanno rilevando perché la gente è al mare”. Ha continuato Calenda, contestando i sondaggi e aggiungendo che “ieri di danno al 6%, al 15%, al 75%. Poi arriverà il 25 settembre e se gli italiani voteranno, voteranno. Sennò è un’altra storia”. 

Berlusconi annuncia: “Mi candiderò al Senato”

Dal fronte del centrodestra invece, Silvio Berlusconi ha sciolto la riserva: “Penso che mi candiderò al Senato, così faremo tutti contenti, dopo aver ricevuto pressioni da tanti, anche fuori da Forza Italia”, ha affermato a Radio Anch’io su Radio 1. “Non mi interessa la lotta sulla leadership, i nomi mi interessano poco. Mi interessano di più le cose da fare, la battaglia contro l’oppressione fiscale, contro l’oppressione giudiziaria”, ha aggiunto il fondatore di Forza Italia.

Matteo Salvini ritorna sulla flat tax al 15% anche per i dipendenti e critica la cosiddetta patrimoniale proposta da Enrico Letta per i giovani. Giorgia Meloni ribadisce di voler avviare un accordo con la Libia per il blocco delle navi dei migranti.

Centrosinistra: programma pronto entro domenica

Il centrosinistra lavora al programma ed Enrico Letta ed esorta la coalizione: “Guardiamo avanti”, dopo l’addio di Carlo Calenda. Lavoro, ambiente e scuola: questi i temi programmatici e affronta il tema dell’immigrazione: “Ci sono due cose. Primo, smetterla con l’assurda emarginazione sui giovani che sono a tutti gli effetti italiani dopo un ciclo scolastico. La seconda è che quando ci sono dei picchi eccessivamente elevati dobbiamo gestirli con gli altri Paesi”, ha affermato il segretario Dem a Filo Rosso su Rai Tre. Il programma, promette, sarà pronto entro domenica.

Immigrazione, Letta: “Facciamo un accordo tra i Pesi senza l’Ungheria”

Dirò una cosa che sembrerà forte detto da me, ma noi dobbiamo uscire dai trattati europei, perché i trattati europei su questo punto obbligano all’unanimità. Allora io dico: facciamo un accordo tra i Paesi, senza l’Ungheria che non ci sta. Insieme agli altri organizziamo una forma di accoglienza diffusa e i rapporti con i Paesi terzi: se non faremo così non saremo mai in grado di gestire l’emergenza”. 

Di Battista contro Grillo: “Padre padrone, sotto di lui non ci sto”

Il Movimento 5 Stelle, lasciato solo nella corsa alle elezioni politiche del 25 settembre, ha ricevuto aspre critiche da Alessandro Di Battista. L’ex grillino ha deciso di non candidarsi e sui social spiega perché: “Non ritengo ci siano le condizioni per una mia candidatura alle prossime elezioni politiche”. Spiega di aver sentito Giuseppe Conte e “anche parlando con lui”, aver “compreso che ci sono tante componenti nell’attuale M5S che non mi vogliono, da Grillo passando per Fico”. Ed affonda: “Politicamente oggi non mi fido di Beppe Grillo, che ancora in parte fa da padre padrone. E io sotto Grillo non ci sto”.