Elezioni, terzo polo, Renzi: “Calenda deve decidere”. Berlusconi: “Io candidato? Prima parliamo del futuro dell’Italia”

M5S: alle parlamentarie, fuori Di Battista, Casalino e Raggi. Sì invece, a Chiara Appendino e Alessandra Todde.

Carlo Calenda - Foto di Rai Tre
Carlo Calenda – Foto di Rai Tre

Dopo pochi giorni dall’intesa con il Pd, Carlo Calenda ha deciso di abbandonare il centrosinistra, facendo infuriare Enrico Letta. Conseguente alla scelta di Azione, è stata quella di Più Europa, che ha deciso di non abbandonare i Dem e continuare a correre con loro.

Come Più Europa avevamo una Federazione nata otto mesi fa ed è stato un progetto al quale abbiamo tenuto molto – ha spiegato Riccardo Magi, presidente del partito di Emma Bonino – Nelle ultime settimane abbiamo verificato la possibilità di patto di un accordo elettorale con il Pd e non è stato facile raggiungerlo. L’accordo è stato firmato martedì scorso, non mesi fa. Questo accordo raggiunto non senza fatica sottoscritto da Calenda, Letta e Della Vedova, dopo quattro giorni è stato stracciato da Carlo Calenda, senza che vi fosse nessuna violazione da parte delle altre parti di quello che c’era scritto”. 

Elezioni, l’appello di Renzi: “Devono decidere se fare l’accordo con noi”

Con l’ingresso di Europa Verde e Sinistra italiana nel centrosinistra, arriva quindi l’addio di Carlo Calenda, che adesso deve decidere se correre da solo o tornare al centro con Italia Viva. “Carlo Calenda e i suoi devono decidere se fare o no l’accordo con noi, se fare una lista unica. Noi siamo disponibili a stare in squadra perché il terzo polo sarebbe la grande sorpresa delle elezioni e solo con un terzo polo forte si potrà chiedere a Draghi di rimanere a Palazzo Chigi”, ha dichiarato Matteo Renzi a Omnibus.

Elezioni, Calenda: “Voglio chiarezza su temi e comportamenti”

Quello che voglio è chiarezza sui temi e sui comportamenti. Ho deciso di dedicare questa parte della mia vita alla politica ma non ho intenzione di giocarmi la reputazione”, ha affermato Carlo Calenda su Canale 5, nel programma Morning News, annunciando anche il nome della sua campagna elettorale: “Italia sul serio”.

Elezioni, centrodestra, Meloni: “Io premier se Fdi prenderà un voto in più”

E mentre si decidono le sorti del centrosinistra e dell’eventuale nascita del terzo polo, il centrodestra continua a lavorare al programma. “Le regole si conoscono nel centrodestra. Il partito che prende più voti in una coalizione, propone al presidente del Consiglio la figura che vorrebbe fosse indicata come premier. Spetta al presidente della Repubblica. Il nome sono io, perché non dovrebbe esserlo?”, dichiara Giorgia Meloni a Rtl 102.5.

Salvini: “Flat tax anche ai dipendenti”

Vogliamo estendere la flat tax al 15% anche ai dipendenti. Ci possiamo riuscire in cinque anni. Ci sono già persone che la pagano e sono le partite Iva”, annuncia Matteo Salvini a Radio Montecarlo.

Berlusconi invece spiega che con il centrodestra al governo non ci saranno ulteriori tasse per gli italiani, mentre Toti e Lupi si definiscono l’unica alternativa possibile al centrosinistra. Meloni annuncia invece un patto con la Libia per il blocco delle navi con a bordo i migranti.

Elezioni, M5S: alle parlamentarie, fuori Di Battista, Raggi e Casalino

Intanto, dal fronte Movimento 5 Stelle arriva la notizia: non ci saranno Alessandro Di Battista, Virginia Raggi e Rocco Casalino per un posto in Parlamento alle elezioni del 25 settembre. Sì invece, a Chiara Appendino, ex sindaca di Torino e Alessandra Todde, viceministra al Mise e vicepresidente dei grillini. “Sono orgogliosa di essermi autocandidata per le parlamentarie del Movimento 5 Stelle al fianco di Giuseppe Conte. In testo ho questo grande progetto, da portare avanti con tutte e tutti voi, e nel cuore della Sardegna. Ora avanti tutti, perché noi siamo altra cosa. Forza!”, ha twittato