Cashback d’estate? Occasione da prendere al volo, interessa anche a voi

Cashback d’estate? Occasione da prendere al volo, interessa anche a voi: come possiamo fare per rientrare di soldi e tempo spesi inutilmente

Dal 26 settembre avremo idee un po’ più chiare sul nuovo governo e su quello che farà per venire incontro alle esigenze dei consumatori. Ma la riforma che porterà alla nascita del cosiddetto ‘cashback fiscale‘ non dovrebbe essere in discussione, anche se dovremo aspettare almeno gennaio 2023 per vederlo partire.

Cashback d’estate (Pexels)

Ora però gli italiani possono già sfruttare altre opportunità, altre strade per risparmiare e ottenere un rientro, almeno parziale, delle loro spese. Usiamo la parole strade non a caso, perché stiamo parlando della vera novità legata agli spostamenti degli italiani nata tra la primavera e l’estate di quest’anno.

In definitiva, il Cashback targa, attivo su tutta la rete rete gestita da Autostrade per l’Italia e che andrà avanti anche nei prossimi mesi. Un rimborso certificato e alla portata di tutti, perché dedicato agli automobilisti costretti ad allungare i tempi di percorrenza dei loro viaggi sulle autostrade italiane.

Un disagio che molti lamentano e che fino ad oggi non aveva trovato una soluzione perché sembrava impossibile quantificare la perdita di tempo e di denaro. Invece con il Cashback targa è possibile, anche se copre solo i ritardi dovuti a cantieri di lavoro sulla rete gestita da Autostrade per l’Italia.

Cashback d’estate? Occasione da prendere al volo, ecco come funziona

Il rimborso previsto da questo nuovo cashback 2022 potrà essere richiesto dagli automobilisti con vettura privata, così come da chi guida utilizza un’auto aziendale oppure a noleggio a lungo termine o in leasing. Ed è garantito dalle migliaia di telecamere presenti su tutti i tratti per individuare la targa del veicolo per capire se corrisponde ad uno di quelli registrati.

Gia, perché per partecipare serve registrare il veicolo all’account Free To X. Dopo averla scaricata, il guidatore dovrà registrarsi al servizio Cashback e dimostrare la sua identità inserendo un documento. Poi basterà caricare anche i dati del veicolo e indicare la targa del mezzo che vuole registrare.

Così funziona il cashback targa (ANSA)

Ma a quanto corrisponde il rimborso?  Per un ritardo dimostrabile,  compreso tra 10 e 14 minuti è pari al 75% del prezzo del pedaggio pagato, su un tratto lungo fino a 30 km. Poi scende al 50% su per un viaggio tra i 30 km e i 49,9 km e al 25% tra i 50 km e i 99,9 km. E ci sono percentuali diverse per i ritardi tra 15 e 29 minuti, tra 30 e 44 minuti, tra 45 e 59 minuti, tra 60 e 89 minuti, tra 90 e 119 minuti e da 120 minuti in poi.