Lutto nella tv italiana: è morto un grande artista legato alla città di Roma

Un vero e proprio lutto ha colpito la citta di Roma, che ha perso uno dei suoi artisti più apprezzati: grande dispiacere nella Capitale.

Si è spento nella giornata di oggi un grandissimo artista ancorato alla città di Roma. La notizia ha portato grande sconforto in città con l’uomo che si è spento all’età di 68 anni. Scopriamo di chi si tratta e le cause del decesso.

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Grande giornata di lutto nel mondo del cinema (via WebSource)

Si è spento nella giornata di oggi a Roma all’età di 88 anni l’attore Vito Annichiarico, che interpretò il piccolo Marcello, figlio di Anna Magnani in Roma Città Aperta, film manifesto del neorealismo diretto da Roberto Rossellini nel 1945. La notizia della scomparsa è arrivata tramite il profilo di Facebook del nipote di Annichiarico. In molti ricorderanno l’attore anche per essersi aggiudicato un premio speciale ai Nastri d’Argento.

Proprio in quell’occasione Vito affermò: “Girare Roma Città Aperta fu per me come passare dalle stalle alle stelle, sul set il necessario non mancava mai, mi sono trovato molto bene, andavo sempre in giro dappertutto. Dove abitavo io, invece, non c’era benessere“. I fan ricorderanno specialmente la celebre scena della morte della Magnani, “la più commovente”, lo aveva scombussolato. Infatti Annichiarico non voleva girarla perché pensava che la Magnani morisse davvero.

Lutto a Roma, è morto Vito Annichiarico: aveva 88 anni

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Vito Annicchiarico con la copertina di ‘Roma Città Aperta’ (via Ansa Foto)

Tutti quindi ricorderanno Vito Annichiarico per la sua partecipazione a ‘Roma Città Aperta‘. Dopo il film capolavoro di Rossellini Annichiarico, nato a Grottaglie nel 1934, era riuscito a girare anche in Abbasso la miseria! (1945) e in Abbasso la ricchezza! (1946), sempre al fianco di Anna Magnani. Successivamente l’attore entrò nelle grazie di Vittorio De Sica. Infatti il regista lo scelse per il ruolo di Coretti nel film Cuore (1948), tratto dal romanzo di Edmondo De Amicis.

Subito dopo Annichiarico si prestò ad uno spettacolo di rivista ancora con Aldo Fabrizi e la Magnani, aveva lavorato in teatro con Aroldo Tieri e Carlo Ninchi per L’uomo, la bestia e la virtù. Inoltre più di recente, nel 2005 e nel 2011, aveva preso parte a due documentari che rivisitano i luoghi e le vicende di Roma città aperta: I Figli di Roma Città Aperta, di Laura Muscardin, e Voi siete qui di Francesco Mattera.