Operazione Breaking dawn a Gaza: Israele attiva l’Iron Dome

L'operazione ha preso il nome Breaking Dawn, che significa L'arrivo di un nuovo giorno. Lo ha fatto sapere il portavoce militare, spiegando che è stata dichiarata "un'allerta speciale" sul fronte interno del Paese.

Operazione Isreale contro Jihad islamica a Gaza - Foto di Ansa Foto
Operazione Isreale contro Jihad islamica a Gaza – Foto di Ansa Foto

Sale a 15 il bilancio dei morti nell’operazione lanciata da Israele contro la Jihad islamica palestinese a Gaza. Lo ha fatto sapere il Ministero della Sanità locale, citato dai media, aggiungendo che tra le vittime c’è una bambina di 5 anni.

Il bilancio è destinato a salire. Secondo i media, tra le persone uccise ci sono Tayasir Jabari, comandante della Jihad islamica nel nord della Striscia e Salame Abed, anche lui della Jihad. “L’esercito ha colpito poco fa gli obiettivi della Jihad islamica a Gaza. Si tratta di un’operazione per rimuovere una minaccia concreta nei confronti di cittadini israeliani e nelle zone vicine a Gaza”, ha dichiarato il premier Yair Lapid. “Il governo di Israele non permetterà ai terroristi di minacciare cittadini. Chiunque cerchi di colpirci sappia che lo raggiungeremo”.

Iron dome schierato per coprire fino a 80 chilometri

L’operazione ha preso il nome Breaking Dawn, che significa L’arrivo di un nuovo giorno. Lo ha fatto sapere il portavoce militare, spiegando che è stata dichiarata “un’allerta speciale” sul fronte interno del Paese. L’Iron dome, sistema di difesa missilistico, è stato schierato per coprire fino a 80 chilometri all’interno di Israele, comprese Tel Aviv e Modin.

L’aviazione sta attaccando alcuni obiettivi nella striscia di Gaza. “Il nemico ha lanciato una guerra contro il nostro popolo”, ha comunicato la Jihad islamica a Gaza dopo i primi attacchi: “Tutti noi dobbiamo difenderci. Non consentiremo al nemico i suoi sistematici tentativi di colpire la resistenza armata”. 

Gantz: “Non cerchiamo un conflitto ma ci difenderemo se necessario”

La situazione nel Sud di Israele è tesa. Noi non cerchiamo un conflitto, ma non esiteremo a difendere i nostri cittadini, se necessario”, questo il messaggio del ministro della Difesa Benny Gantz ai dirigenti di Gaza, dopo le minacce degli ultimi giorni della Jihad islamica di attaccare Israele.