Elezioni, via alle parlamentarie del M5S, incognita Alessandro Di Battista

Alessandro Di Battista vuole garanzie per candidarsi. Non sui posti in lista o sui ruoli, bensì sulle battaglie politiche. 

Giuseppe Conte - Foto di Ansa Foto
Giuseppe Conte – Foto di Ansa Foto

Cominciano oggi le parlamentarie del Movimento 5 Stelle, cioè la selezione dei candidati alle elezioni politiche 2022 dal basso. Sul blog del Movimento si legge che “l’invio delle proposte di autocandidatura sarà possibile falle ore 14 di venerdì 5 agosto alle ore 14 di lunedì 8 agosto. 

Via la regola della residenza nel collegio uninominale

Tra le regole viene meno la regola della residenza nel collegio uninominale per il quale ci si candida. Nel nuovo regolamento si legge che “la proposta di autocandidatura si intende relativa alla Circoscrizione/Collegio presso cui ricade il Comune di residenza del proponente; il proponente potrà indicare una proposta di autocandidatura per una Circorscrizione/Collegio differente qualora in essa vi abbia domicilio personale o professionale e/o centro principale dei propri interessi; in tal caso dovrà allegare una apposita dichiarazione firmata, sotto la propria responsabilità”. 

Il Movimento 5 Stelle intanto sembra essere solo nella corsa alle elezioni del 25 settembre, anche se spiragli di alleanze sono giunte da Italia dei Valori e dall’ex sindaco di Napoli Luigi De Magistris, che ha presentato a Napoli il simbolo di Unione Popolare, movimento politico di cui è portavoce nazionale e che vede insieme Rifondazione e Potere al Popolo.

M5S apre a Sinistra italiana e Verdi

I contatti ci sono sempre stati, abbiamo anime affini. Ma ora ci vuole tempo”, risponde Giuseppe Conte a chi invece gli domanda di un’ipotetica alleanza con Sinistra italiana ed Europa Verde. Questi ultimi sono in trattativa con il Pd, ma se l’accordo non andasse a buon fine, c’è un’apertura del Movimento 5 Stelle nei loro confronti, che arriva anche dalla vicepresidente Alessandra Todde: “Con Bonelli e Frantoianni abbiamo molti temi in comune e se ci si incontrerà sul programma credo che sarebbe cosa giusta provare a costruire un percorso comune”. Così la vicepresidente del M5S e viceministro dello Sviluppo economico a Rtl. “Noi stiamo lavorando su un’agenda chiara, sociale, progressista, di sinistra e sono convinta che lo spazio per lavorare si possa costruire. Il M5S è l’unica forza politica, a differenza di tutti gli altri, a non avere messo veti”.

Raggi frena sulle parlamentarie

Resta l’incognita Alessandro Di Battista, che potrebbe decidere di rientrare nel Movimento 5 Stelle. Dopo aver annunciato “sorprese” nelle candidature, è arrivato l’avvertimento di Virginia Raggi a Conte sulle parlamentarie. Il M5S, secondo l’ex sindaca di Roma, “non può diventare un tram per gli amici degli amici”. 

La Stampa rivela che tra i candidati “autorevoli” annunciati da Conte si sono il sindacalista Aboubakar Soumahoro, il sociologo Domenico De Masi e Michele Santoro, sul quale avverte: “Ci parleremo, vedremo se vuole dare un contributo. Però noi non offriamo posti da capilista così”. 

Alessandro Di Battista vuole garanzie per candidarsi. Non sui posti in lista o sui ruoli, bensì sulle battaglie politiche.