Elezioni: cosa contiene la bozza del programma del centrodestra

Il primo punto della bozza definisce la collocazione internazionale del centrodestra qualora andasse al governo.

Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni, Matteo Salvini - Foto di Ansa Foto
Silvio Berlusconi, Giorgia Meloni, Matteo Salvini – Foto di Ansa Foto

Si chiama L’Italia, domani, ed è la prima bozza del programma di governo del centrodestra. Come riporta l’agenzia Ansa, che ne ha visionato una copia, è diviso in quindici punti in sette cartelle e verrà presentato il 14 agosto, dopo essere stato esaminato dai partiti che lo sottoscriveranno: Fratelli d’Italia, Forza Italia, Noi con l’Italia e Udc.

La posizione internazionale

Il primo punto della bozza definisce la collocazione internazionale del centrodestra qualora andasse al governo. In bold si legge: “Italia, a pieno titolo parte dell’Alleanza Atlantica e dell’Occidente, Più Italia in Europa più Europa nel mondo”. 

Il secondo punto è dedicato all’utilizzo efficiente delle risorse europee e il terzo alle riforme istituzionali e strutturali, tra cui l’elezione diretta del Presidente della Repubblica e la piena attuazione della legge sul federalismo fiscale e Roma capitale.

La Flat Tax

Il quarto punto è il fisco equo”con l’espansione della Flat Tax per le partite Iva fino al 100mila euro di fatturato, con la prospettiva di un ulteriore ampliamento per le famiglie e le imprese.

Ci sono poi il sostegno alla famiglia e alla natalità, la sicurezza e il contrasto all’immigrazione illegale, la tutela della salute, la difesa del lavoro e dell’economia reale, lo stato sociale, il sostegno ai bisognosi. La bozza prevede anche punti sul Made in Italy, cultura, turismo e la sfida dell’autosufficienza energetica. Anche l’ambiente è contenuta nel programma, e viene definito “nostra priorità”. 

C’è poi un punto sull’agricoltura: la nostra storia, il nostro futuro. Il quattordicesimo punto è dedicato a scuola, università, ricerca e il quindicesimo a giovani sport e sociale.

Elezioni, Salvini a Lampedusa: “Al Viminale immagino un uomo o una donna della Lega”

Intanto ieri il leader della Lega Matteo Salvini ha visitato l’hotspot di contrada Imbriola a Lampedusa, dove al momento ci sono 600 migranti. Poco prima del suo arrivo, nel centro erano stati trasferiti nella struttura gli ultimi quindici migranti sbarcati ieri. “Conto che al Viminale ci sia un uomo o una donna della Lega, perché i decreti sicurezza li abbiamo scritti noi”, ha affermato Salvini durante il punto con la stampa da Lampedusa. Ma Giorgia Meloni e Antonio Tajani hanno frenato sulla sua autocandidatura. Alla domanda se ambisca a diventare di nuovo il ministro dell’Interno, il leader del Carroccio risponde: “Andrò dove mi mandano gli italiani”. 

Berlusconi annuncia: “Non ho deciso se candidarmi al Senato ma non sarò il prossimo premier”

In un’intervista a Non stop News su RTL 102.5, Silvio Berlusconi ha fatto dichiarato che non ha ancora deciso se candidarsi: “Non ho ancora deciso, ma le notizie su una mia ambizione alla presidenza del Senato sono totalmente e assolutamente infondate. Forse mi candiderò per il Senato. In Italia ci sarà un governo di centrodestra. In Europa, insieme al mio partito, credo di poter svolgere un ruolo importante”. 

E se mira a diventare presidente del Consiglio, il Cav è deciso: “No. L’ho fatto per quasi dieci anni, nessuno come noi ha fatto un Governo che ha realizzato tante cose. L’Università di Siena ha detto che abbiamo fatto più e meglio di 50 governi messi insieme. Adesso bisogna lasciare che ci sia qualcun altro che può fare ancora delle cose buone”. 

Renzi a Berlusconi: “Per le elezioni? Caro Silvio, no, grazie”

Nella stessa intervista, Berlusconi ha aperto alla possibilità di avere Italia Viva in coalizione, ma Matteo Renzi ha risposto: “Per le elezioni? Caro Silvio, no, grazie”, in un’intervista a RTL 102.5 ha spiegato: “Non partecipiamo al centrodestra perché c’è chi ha sempre votato contro Mario Draghi. Siamo stati e saremo dalla parte di Draghi. Ho ascoltato ieri Berlusconi, l’ho ascoltato con piacere. Lo ringrazio per avermi detto che sono intelligente. Ho grande rispetto per lui. Anzi, lo dico: bisogna avere il coraggio di non attaccare gli avversari. Il M5S l’ha fatto troppo spesso in questi anni”.