Dl Aiuti bis, incontro in corso a Palazzo Chigi: le novità del decreto

Nel decreto Aiuti bis è contenuto anche l'aumento degli stipendi che sostituisce il bonus di 200 euro. Non una tantum quindi, ma una cifra più costante ogni mese. 

Daniele Franco (archivio) - Foto di Ansa Foto
Daniele Franco (archivio) – Foto di Ansa Foto

Secondo quanto si apprende, è in corso a Palazzo Chigi un incontro del governo con i partiti per illustrare le linee generali del decreto Aiuti bis. A fare il punto, sono il sottosegretario Roberto Garofoli e il ministro dell’Economia Daniele Franco, che a seguire incontrerà al Mef anche i sindacati.

Al tavolo sono presenti, tra gli altri, anche la viceministra Alessandra Todde per il Movimento 5 Stelle e il ministro Roberto Speranza.

Cosa prevede il dl Aiuti bis

Il nuovo decreto Aiuti da 14,3 miliardi di euro è atteso sul tavolo del prossimo Consiglio dei ministri che dovrebbe tenersi domani, giovedì 4 agosto.

Sono numerose le novità in materia di lavoro inserite sia del Dl Aiuti bis che nella conversione del Dl Semplificazioni, approvato in via definitiva dal Senato ieri, 2 agosto, dov’è inserita una novità per settembre.

Le anticipazioni del decreto Aiuti bis contengono una proroga del diritto al lavoro agile per determinate categorie di lavoratori, come i fragili o i genitori di figli fino a 14 anni, scaduta il 31 luglio.

Il dl Semplificazioni

La richiesta di proroga è stata avanzata dal ministro del Lavoro Andrea Orlando. All’interno del dl Semplificazioni invece, si è provveduto a modificare l’articolo 23 della legge 81/2017. Da settembre sarà possibile una semplice comunicazione telematica al Ministero con i nominativi dei lavoratori coinvolti per attivare lo smart working. Tutte le istruzioni verranno fissate da un apposito decreto ministeriale che verrà stilato a breve.

Dl Aiuti: l’aumento degli stipendi

Nel decreto Aiuti bis invece, è contenuto anche l’aumento degli stipendi che sostituisce il bonus di 200 euro. Non una tantum quindi, ma una cifra più costante ogni mese.

Gli aumenti in busta paga partiranno proprio da agosto con l’obiettivo di aumentare, seppur di poco, il potere di acquisto di alcune fasce reddituali più basse dei lavoratori.

I dipendenti che possono beneficiare degli aumenti in busta paga sono quelli che raggiungono le seguenti soglie: quella dei 35mila euro lordi l’anno, quella dei 28mila e quella dei 15mila euro.

Il sistema studiato prevede alcune soluzioni, tra cui il taglio del cuneo fiscale per i lavoratori, circa un punto percentuale aggiuntivo rispetto allo 0,8 già in vigore, e l’anticipo della rivalutazione degli assegni pensionistici.

Per chi guadagna 35mila euro lordi all’anno, l’aumento è di circa 27 euro al mese, chi percepisce un reddito lordo di 28mila euro, avrà un aumento ci circa 22 euro e chi ne percepisce uno da 15mila, avrà 12 euro in più in busta paga. Il provvedimento durerà sei mesi.

Le pensioni

Fino ad agosto i pensionati non saranno toccati da modifiche, ma vedranno gli effetti del decreto Aiuti bis a settembre, quando arriverà in anticipo la rivalutazione prevista di solito a gennaio. La valutazione dovrebbe essere intorno al 2% e si dovrebbe arrivare a un rialzo totale dell’8% all’inizio del 2023.