Taiwan, tensione per la visita di Pelosi. La Cina: “Gli Usa pagheranno un prezzo”

Durante la notte ha sospeso l'importazione dei beni alimentari da oltre 180 imprese di Taiwan. Questa mattina sarebbero stati avvistati aerei da guerra cinesi sulla linea mediana dello Stretto di Taiwan, che avrebbero eseguito manovre tattiche, "toccando" la linea mediana. Azioni queste, considerate provocatorie. Allarme bomba all'aeroporto internazionale di Taoyuan.

Nancy Pelosi, Azhar Azizan Harun - Foto di Ansa Foto
Nancy Pelosi, Azhar Azizan Harun – Foto di Ansa Foto

Cresce sempre più la tensione tra gli Usa e la Cina a causa della possibile visita di Nancy Pelosi a Taiwan. 

L’aereo Usa che ha portato la speaker della Camera in Malaysia, ha lasciato la capitale Kuala Lumpur, come riportano i media locali e il sito web di monitoraggio dei voli Flightrader24.

I media non hanno potuto verificare visivamente la presenza a bordo di Pelosi, a causa delle strettissime misure di sicurezza. Ma secondo il quotidiano dell’Isola, la presidente potrebbe arrivare a Taipei in serata, dopo un volo di quattro ore.

Taiwan: minaccia bomba all’aeroporto di Taoyuan

Per questa ragione Taiwan ha dovuto rafforzare le misure di sicurezza a causa di una minaccia bomba all’aeroporto internazionale di Taoyuan, mentre la speaker è attesa a quello di Songshan, usato per fini civili e militari. L’ufficio di polizia aeroportuale ha assegnato una squadra speciale per garantire la sicurezza, a causa dell’allarme secondo cui tre ordigni esplosivi sarebbero stati collocati nell’aeroporto di Taoyuan.

Pechino: “Le forze armate non staranno a guardare”

Il presidente Tsai Ing-Wen e il suo ufficio hanno smentito o confermato la visita di Nancy Pelosi. Ma la tensione è alta e il portavoce del Ministero degli Esteri Zhao Lijian ha avvertito che le Forze armate cinesi “non staranno a guardare”, assicurando che il sui Paese “prenderà sicuramente contromisure decise e forti a difesa della sovranità e integrità territoriale”. 

La Cina sospende le importazioni alimentari da Taiwan

Pechino ha già attuato contromisure. Durante la notte ha sospeso l’importazione dei beni alimentari da oltre 180 imprese di Taiwan. Una decisione che, secondo i media di Taipei, “causerà un duro colpo” all’industria alimentare. La Cina si sarebbe attivata anche dal punto di vista militare.

Aerei da guerra cinesi stanno “toccando” la linea mediana dello stretto di Taiwan

Questa mattina sarebbero stati avvistati aerei da guerra cinesi sulla linea mediana dello Stretto di Taiwan, che avrebbero eseguito manovre tattiche, “toccando” la linea mediana. Azioni queste, considerate provocatorie.

John Kirby, portavoce del Consiglio per la Sicurezza Nazionale Usa, ieri ha precisato che “Pelosi non ha ancora annunciato una visita a Taiwan, e sta a lei decidere”. 

US: “Pechino non usi la visita per alzare la tensione”

Niente è cambiato nella politica degli Stati Uniti” verso Taiwan, “non ne sosteniamo l’indipendenza”, ha ribadito. “Pelosi ha il diritto di andare a Taiwan”, ha aggiunto, sottolineando che la Cina è a conoscenza del fatto che negli Stati Uniti “c’è la separazione dei poteri e la Camera è un ramo indipendente”. Il portavoce ha aggiunto che “Pechino non dovrebbe creare una crisi” su questo. “Ci sono stati speaker e rappresentanti del Congresso che hanno visitato Taiwan nel passato”, ha continuato Kirby, che a chiesto a Pechino di non “usare una visita come pretesto per alzare il livello della tensione”. 

Cina: “Visita pericolosa e provocatoria”

La risposta è arrivata dall’ambasciatore cinese delle Nazioni Unite Zhang Jun: “Una visita del genere è molto pericolosa, molto provocatoria. Se si verifica, minerà anche le relazioni tra la Cina e gli Stati Uniti”. Ed ha aggiunto: “Faremo tutto il possibile per difendere la nostra sovranità e integrità territoriale” e che gli l’America “si assumerà la responsabilità e pagherà il prezzo per aver minato la sovranità e gli interessi della Cina”. 

Taipei: “Risponderemo al nemico”

Anche il ministero della Difesa di Taipei è intervenuto, affermando che il suo esercito è “determinato, capace e fiducioso” di poter proteggere l’isola dalle crescenti minacce della Cina per la possibile visita di Pelosi. “Stiamo preparando meticolosamente vari piani e le truppe adeguate saranno inviate per rispondere in linea con i regolamenti di risposta alle situazioni di emergenza e alla minaccia posta dal nemico”. 

Mosca: “Usa destabilizzano il mondo”

La Russia ha confermato il suo appoggio alla Cina, accusando gli Usa di “destabilizzazione”. “Washington sta portando destabilizzazione nel mondo. Non ha risolto un singolo conflitto negli scorsi decenni, ma ne ha provocati molti”, ha affermato sui social la portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova.