Elezioni, oggi l’incontro decisivo Letta-Calenda. Conte: “Chi di arroganza ferisce, il Pd, di arroganza perisce”

Giuseppe Conte continua a correre da solo e critica il Pd: "Assistiamo a un campo largo che è un campo di battaglia e chi di arroganza ferisce, il Pd, di arroganza perisce. Basta vedere Calenda come li sta trattando", ha affermato il leader del Movimento 5 Stelle in un'intervista a Radio Anch'io.

Enrico Letta, Carlo Calenda - Foto di Ansa Foto
Enrico Letta, Carlo Calenda – Foto di Ansa Foto

Oggi è la giornata decisiva per la coalizione di centrosinistra, che scioglierà il nodo Calenda. Nel pomeriggio è previsto un incontro tra il leader di Azione ed un incontro con Enrico Letta. Si tratta di un accordo fondamentale per l’andamento della campagna elettorale. Gli scenari possibili sono due: una coalizione di centrosinistra con all’interno Azione e Più Europa o un terzo polo, con Calenda e Emma Bonino insieme con Italia Viva. 

Questa seconda possibilità al momento sembra lontana, dal momento che la leader di Più Europa ha posto un veto su Matteo Renzi. La fase delle trattative è ardua, soprattutto dopo l’appello di Calenda di ieri al Pd. Mentre Enrico Letta afferma che un accordo c’era e che il leader di Azione l’ha fatto saltare, Calenda ha posto delle condizioni per entrare nell’alleanza. Ha detto no a un’alleanza con ex 5 Stelle come Fico e Di Maio e con chi ha detto no a Draghi come Frantoianni e Bonelli negli uninominali. “Noi non candideremo negli uninominali Mariastella Gelmini e Mara Carfagna, che pure sono ministre in carica del governo Draghi, proprio per trovare tutte le soluzioni che uniscono. Secondo, va bene avere programmi diversi, ma non contraddittori. Chiediamo un incontro per definire i punti programmatici comuni”, ha affermato in un video sui social Carlo Calenda.

Centrodestra: l’incognita del presidenzialismo e l’appello di Meloni

Intanto il centrodestra ha raggiunto un accordo sulla coaliziona già la scorsa settimana e ieri ha istituito un tavolo programmatico permanente. Ma la coesione potrebbe essere solo apparente, specie sulla questione del presidenzialismo e anche dei collegi uninominali, specie per i partiti minori.

Fratelli d’Italia vuole costruire un futuro per la nostra Nazione che rimetta al centro il lavoro, la famiglia e la nostra identità. Abbiamo il dovere di difendere tutto questo dai continui attacchi della sinistra. Il 25 settembre vota Fratelli d’Italia”. Sono le parole di Giorgia Meloni su Facebook. “Teniamo la sinistra lontana dal governo della nazione”. 

Elezioni: M5S raccoglie le autocandidature

Giuseppe Conte continua a correre da solo e critica il Pd: “Assistiamo a un campo largo che è un campo di battaglia e chi di arroganza ferisce, il Pd, di arroganza perisce. Basta vedere Calenda come li sta trattando”, ha affermato il leader del Movimento 5 Stelle in un’intervista a Radio Anch’io. “Il Pd non può mancare di rispetto ai suoi alleati e poi pensare di ritornare da noi e fare un cartello elettorale. Il Pd deve assumersi di fronte ai propri elettori la responsabilità delle scelte fatte, spiegare perché ha deciso di comportarsi come la Lega o FI, spingendo fuori il M5S. Il Pd deve spiegate perché accetta Sinistra italiana e Frantoianni che non hanno mai votato la fiducia al governo”. 

Il Movimento 5 Stelle raccoglie autocandidature per le liste, ma bisogna anche presentare il casellario giudiziale e il certificato dei carichi pendenti. “Cari amici, le scadenze elettorali per le elezioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica del 25 settembre incombono. A brevissimo saranno resi noti tempi, modalità e requisiti per la presentazione delle proposte di autocandidatura da parte degli iscritti. Nel frattempo, chi fosse interessato a proporre la proprie autocandidatura, può iniziare a preparare i seguenti documenti: il certificato penale del casellario giudiziale e il certificato dei carichi. Insieme a una copia del documento di identità”. L’annuncio arriva dal blog del Movimento 5 Stelle.