“È esplosa una bomba”, dramma in diretta Rai: il tragico messaggio

Questa mattina la Rai si è svegliata con un messaggio importante da lanciare in diretta in seguito all’esplosione

Un anniversario tragico per l’Italia intera che, ogni anno, promette di ricordare l’evento che ha colpito tutto il Bel Paese, ma in particolare la regione dell’Emilia Romagna. Commoventi le parole dei conduttori.

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(@Facebook)

Poco più di un’ora fa è cominciato il consueto appuntamento su Rai Uno con Unomattina Estate in compagnia di Maria Soave e Massimiliano Ossini nel loro programma stagionale che tiene compagnia a tutti i telespettatori della TV di Stato. Inizialmente si è sciorinato l’argomento del cattivo turismo collegandosi in diretta con Venezia parlando con Maria Teresa Maniero vice comandate della Polizia Locale delle tante persone, italiane e non, che arrivano in città rovinandola sotto più aspetti.

Successivamente si è trattato un argomento di estrema attualità, il bodyshaming, con la reazione degli italiani ad una campagna spagnola con l’immagine di donne in varie taglie per sensibilizzare sul tema molto discusso e talvolta sofferto.

Unomattina Estate, il ricordo della strage di Bologna

Unomattina Estate
Maria Soave (@RaiPlay)

Nei primissimi minuti della diretta di Rai Uno, Maria Soave e Massimiliano Ossini hanno voluto dedicare un ricordo doveroso alla strage di Bologna nel suo quarantaduesimo anniversario: “È un anniversario molto importante per l’Italia. Sono trascorsi più di quarant’anni da quel giorno, che ricordiamo con queste immagini che ci riportano indietro nel tempo”. In seguito alle parole della conduttrice sono partite una serie di immagini riprese nei momenti immediatamente dopo l’attentato che ha segnato la storia del Bel Paese della città di Bologna all’epoca in preda al caos ed al panico.

Doveroso anche il ricordo di tutti i feriti e le vittime che sono rimaste segnate da quell’attentato di 42 anni fa: “La più giovane delle vittime era una bambina di appena tre anni. Sette bambini, in tutto, sono morti nella strage. Quell’esplosione è piombata in un’Italia già ferita dal terrorismo”. A seguito delle immagini di quel giorno, l’inviato dalla stazione di Bologna ha fatto inquadrare l’ala ovest dove erano collocate la maggior parte delle vittime ed un focus particolare sull’orologio, oggi fermo alle 10:25, ora della strage.