Al Zawahiri: chi era il leader di Al Qaeda ucciso dagli Usa in Afghanistan

Secondo l'intelligence, l'organizzazione stava diventando radicale in Afghanistan e si stata preparando per soppiantare lo Stato Islamico. Adesso si apre l'incognita su chi potrebbe essere il prossimo leader di Al Quaeda.

Al Zawahiri - Foto di Ansa Foto
Al Zawahiri – Foto di Ansa Foto

Gli Stati Uniti d’America hanno ucciso in Afghanistan il leader di Al-Qaeda, Ayman Al Zawahiri. A dare la notizia, l’Associated Press, citata dall’agenzia Bloomerg e confermata dalla Casa Bianca.

Durante un’intervista con i giornalisti, un funzionario Usa ha dichiarato che “durante il fine settimana Washington ha condotto un’operazione antiterrorismo contro un significativo target di Al-Qaeda in Afghanistan. L’operazione è stata un successo e non ci sono state vittime civili”. 

Biden: “Giustizia è fatta”

Dopo le indiscrezioni, è arrivata anche la conferma da parte del presidente americano Joe Biden quando negli Usa erano le 19.30 e in Italia l’1.30 di notte: “Giustizia è fatta. Ayman Al-Zawahiri è morto. Era uno dei responsabili dell’11 settembre, ha seminato una scia di sangue americano”. 

L’annuncio arriva a quasi un anno di distanza dal ritiro militare dall’amministrazione Biden da Teheran, dopo venti anni di guerra guidata dagli Stati Uniti e il ritorno al potere dei talebani.

Il Dipartimento di Stato Americano, ricorda la Cnn, aveva “offerto una ricompensa fino a 25 milioni di dollari per informazioni che portassero direttamente alla cattura di Al Zawahiri”. Secondo un rapporto delle Nazioni Unite di giugno 2021, il leader di Al Qaeda si trovava nella regione di confine tra Afghanistan e Pakistan.

“Non lascerò mai che l’Afghanistan si trasformi in un paradiso per terroristi”

L’operazione di precisione è stata un successo”, ha aggiunto Biden. “Oggi siamo più sicuri in un mondo incerto. Lo avevo d’altronde promesso: non lascerò mai che l’Afghanistan si trasformi in un paradiso per terroristi”. 

Chi era Al Zawahiri

Al Zawahiri era di origini egiziane e aveva preso le redini di Al Qaeda dopo l’eliminazione di Osama Bin Laden. Era uno dei 22 terroristi più ricercati negli Stati Uniti nel mondo. Aveva 71 anni ed era un ex chirurgo oculista, laureato in medicina, con la passione per la scrittura e la poesia.

Era stato il medico personale dello “sceicco del terrore“, con il quale condivideva l’ideologia estremista. Era diventato il capo dell’organizzazione creata da Bin Laden l’8 giugno 2011, subito dopo l’uccisione del capo, il 2 maggio 2011, ad opera di un commando di Navy Seal. Da allora ha proseguito la sua ascesa nell’Islam radicale.

Onu: “Al Zawahiri avrebbe avuto un ruolo consultivo con i talebani durante i negoziati con gli US”

Secondo un rapporto dell’Analytical Support and Sanctions delle Nazioni Unite, l’organizzazione con a capo Al Zawahiri è diventata sempre più forte e radicata fino all’Africa settentrionale e centrale. Sempre secondo il rapporto dell’Onu, il terrorista teneva le redini dell’organizzazione dall’Afghanistan, dove ha avuto “un ruolo consultivo con i talebani durante i negoziati con gli Stati Uniti”. Un elemento questo, che contraddice l’impegno preso dai talebani con l’amministrazione Trump durante le trattative.

L’ultima apparizione pubblica di Al Zawahiri era stata in un video diffuso da Al Qaeda nel ventesimo anniversario degli attentati. L’uomo era andato a vivere con la famiglia nella capitale afghana, dove era tornato dopo il ritiro degli americani un anno fa. Secondo il New York Times viveva in un ricco quartiere al centro di Kabul, nella residenza di un alto collaboratore del ministro dell’Interno talebano Sirajuddin Haqqani.

Al Qaeda si preparava per soppiantare lo Stato Islamico

Secondo l’intelligence, l’organizzazione stava diventando radicale in Afghanistan e si stata preparando per soppiantare lo Stato Islamico nelle zone precedentemente controllate, nel tentativo di essere “nuovamente riconosciuto come gruppo leader della jihad globale”. 

Chi sarà il prossimo leader dell’organizzazione

Adesso si apre l’incognita su chi potrebbe essere il prossimo leader di Al Quaeda. Al posto di Al Zawahiri potrebbe arrivare Saif al Adel, veterano di lunga data nell’organizzazione e braccio destro del leader. Oppure Adbal-Rahman al-Maghrebi, genero marocchino del terrorista ucciso, che negli anni ha ricoperto ruoli di alto livello in Al Qaeda.

I dettagli dell’operazione Usa per la morte di Al Zawahiri

Stando alle informazioni diffuse fino ad ora, Al Zawahiri è stato ucciso a Kabul da un drone lanciato durante un’operazione antiterrorismo condotta dall’intelligence americana, quasi certamente con l’aiuto di fonti pachistane. Si è trattata di una missione delicata, come svelano ai giornalisti fonti della Casa Bianca, che era stata pianificata da alcuni mesi. “Lo avevamo individuato da tempo, e identificato anche la moglie e la figlia”. Durante l’operazione non ci sono stati altri moti o feriti a parte Al Zawahiri, anche la sua famiglia è rimasta illesa: “Lo abbiamo colpito mentre era in balcone. La sua famiglia era in altre aree della casa ed è rimasta illesa. Non sono state uccise altre persone”, ha affermato una fonte. Le autorità talebane giunte sul posto, hanno trasferito altrove i familiari del terrorista.

La decisione di agire è stata presa il 25 luglio e per mesi il piano era rimasto segreto. Solo il presidente Biden ne era a conoscenza. Prima dell’operazione sono state analizzate anche le ricadute che potrebbero esserci state sulle relazioni con i talebani.