Stefano Tacconi, il messaggio al figlio fa commuovere tutti: brividi veri

Stefano Tacconi, il messaggio al figlio fa commuovere tutti: brividi veri. Le ultime da Alessandria fanno tirare un sospiro ai suoi fan

Un’estate diversa dal solito per Stefano Tacconi e per tutta la sua famiglia che negli ultimi due anni ha avito poco tempo per la tranquillità. La pandemia, come tutti, ma anche la sua operazione alla schiena. E dal 23 aprile scorso, dopo l’aneurisma che lo ha colpito ad Asti, la battaglia per farlo tornare a vivere.

Stefano Tacconi e il figlio Andrea (Instagram)

Ogni settimana che passa, è una settimana guadagnata anche perché lo aiuta poco alla volta a riconquistare la sua normalità, condizioni simili a quelle che aveva prima del malore. Tutti sanno, lui per primo, che sarà una lunga battaglia ma adesso ci sono anche le armi giuste per combatterla.

E le migliori notizie, per tutti, sono quelle che arrivano da gesti comuni. Come quello che Tacconi ha fatto nelle ultime ore per festeggiare il 27esimo compleanno del figlio Andrea. Dalla sua stanza di ospedale gli ha fatto arrivare un biglietto con una dedica dolcissima ma anche molto ironica, a dimostrazione del fatto che anche l’umore sta tornando quello dei giorni migliori.

“Con immenso piacere ti auguro buon compleanno per i tuoi 27 anni. Se cerchi una mano nel bisogno la trovi alla fine del tuo braccio”, si legge. Ma c’è anche una firma, “il tuo papà“, tutto ciò che serve per pensare che il traguardo sia sempre più vicino.

Il messaggio di Tacconi (Instagram)

Stefano Tacconi, il messaggio al figlio: l’obiettivo è quello di tornare a casa a fine agosto

Fin dai primi momenti dopo il malore, Stefano Tacconi è stato preso in consegna dalle strutture ospedaliere piemontesi. Subito al ‘Cardinal Massaia’ di Asti ,ma data la gravità della situazione era stato trasferito ad Alessandria, molto più all’avanguardia per seguire casi come il suo.

Qui ha trovato il dottor Andrea Barbanera, direttore della Struttura di Neurochirurgia dell’ospedale di Alessandria, e il suo staff che lo hanno seguito passo dopo passo. E da oltre un mese è stato trasferito al Presidio Borsalino, a pochi km dall’ospedale nel quale era stato ricoverato. Una struttura che si occupa della riabilitazione di pazienti con problemi di natura cardio-respiratoria, ortopedica e neurologica, come lui.

Stefano Tacconi (LaPresse)

Secondo Barbanera “i progressi che sta facendo Tacconi sono sorprendenti, ma bisogna procedere a gradi e non avere fretta. Se tutto va bene, a fine agosto potrà essere dimesso e proseguire la riabilitazione a casa. Ricordiamoci sempre che il 23 aprile è arrivato all’ospedale di Alessandria in condizioni disperate e non aggiungo altro. Se si fosse sentito male di notte anziché al mattino, non saremmo qui a parlare”.