M5S, oggi la soluzione sui due mandati, Conte: “Con Pd escludo alleanza, ma non un dialogo”

Giuseppe Conte chiude definitivamente la questione dell'alleanza con il Pd per queste elezioni, ma non esclude un dialogo in futuro, se i Dem abbandoneranno il programma Draghi:

Giuseppe Conte - Foto di Ansa Foto
Giuseppe Conte – Foto di Ansa Foto

A fine giornata valuteremo il grado di coerenza del Movimento 5 Stelle. Stiamo completando le valutazioni interne”. Così Giuseppe Conte in diretta a Rtl, anticipando che oggi, venerdì 29 luglio, arriverà una decisione sul doppio mandato.

Secondo quanto riportato da Adnkronos, potrebbe prevalere la linea di Beppe Grillo del no alle deroghe e la decisione sarebbe già stata comunicata dall’ex premier ai veterani del Movimento. Nomi storici potrebbero non ricandidarsi: Roberto Fico, Paola Taverna, Vito Crimi, Riccardo Fraccaro, Alfonso Bonafede.

“Con Pd non escludo un dialogo in futuro, ma non un’alleanza”

E mentre è attesa l’ufficializzazione della notizia, Giuseppe Conte chiude definitivamente la questione dell’alleanza con il Pd per queste elezioni, ma non esclude un dialogo in futuro, se i Dem abbandoneranno il programma Draghi: “Col Pd per il futuro non escludo un dialogo, non un’alleanza. Per queste elezioni  non se ne parla di avere rapporti con il Pd. Che rapporto può avere il Movimento 5 Stelle con una forza politica che sta chiudendo accordi da Calenda a Di Maio, a Renzi, a Brunetta, a Carfagna? Questa è un’ammucchiata dove noi non ci potremmo mai ritrovare, perché sono personalità divise e litigiose. La politica fatta così significa tutto e il contrario di tutto”.

Crisi di Governo: “Non l’abbiamo voluta, siamo rimasti increduli”

Conte torna anche sulla crisi di Governo:Non non abbiamo voluto la crisi. Abbiamo posto dei temi urgenti, occorreva un’azione di governo molto incisiva. Siamo rimasti increduli rispetto a Draghi che ha dimostrato la volontà di andare via”, ha detto. “Noi abbiamo una precisa responsabilità nei confronti dei cittadini: l’impegno a realizzare dei programmi, costi quel che costi. In 18 mesi abbiamo dovuto difenderci in tutti i modi dagli attacchi, anche quelli sul Superbonus”. 

Per quanto riguarda Luigi Di Maio, Giuseppe Conte afferma: “Ha abiurato ai principi e ai valori del Movimento”.