Nubifragio nel Bresciano, il sindaco di Niardo: “Qui è un disastro”

Sono stati allestiti due centri di raccolta della popolazione nelle vicinanze, a Ceto e Breno. La situazione, rassicurano i pompieri, è in miglioramento. 

Nubifragio nel Bresciano - Foto di Ansa Foto
Nubifragio nel Bresciano – Foto di Ansa Foto

Acqua e fango ovunque, strada statale e ferrovia chiusa. Nei paesi dell’Alta Vallecamonica, nel Bresciano, quaranta persone sono state evacuate per questioni di sicurezza a causa del maltempo e dell’esondazione del torrente Re, che ha coinvolto Braone e Niardo.

Tre persone sono rimaste ferite, ma non in modo grave. I cittadini sono stati evacuati a causa dell’odore di gas avvertito nel momento più intenso del nubifragio che ha colpito la zona.

Il sindaco di Niardo: “Qui è un disastro”

A mezzanotte dopo un’ora di pioggia intensa, abbiamo sentito un grande frastuono, sembrava un terremoto: era il torrente esondato. Ora qui è un disastro”, ha raccontato il sindaco di Niardo Carlo Sacristani.

Sono stati impegnati cinquanta vigili per mettere in sicurezza i paesi. La forza dell’acqua ha trascinato grossi massi dalla montagna. Volontari e vigili del fuoco anche da Como e da Sondrio, stanno sgomberando la zona.

Allestiti due centri di raccolta della popolazione

Sono stati allestiti due centri di raccolta della popolazione nelle vicinanze, a Ceto e Breno. La situazione, rassicurano i pompieri, è in miglioramento.

La strada statale SS42 è rimasta bloccata per tutta la notte e la ferrovia è inagibile. “Siamo vicini alle comunità di Niardo e Braone che questa notte sono state duramente colpite dal maltempo. Le immagini che circolano sul web sono spaventose e riportano alla mente quanto accaduto nel lontano 1987. Come allora, siamo certi che si rialzeranno più forti di prima, ma consapevoli che i cambiamenti climatici in atto richiedono impegno a parte di tutti”, si legge sulla pagina Facebook ufficiale dell’amministrazione del Comune di Borno, che ha manifestato solidarietà alle cittadine colpite.