Legami Salvini-Mosca, vicepresidente Copasir a iNews24 : “Mercoledì audizione con l’ambasciatrice Belloni”

"Cercheremo di approfondire la vicenda, per quanto di nostra competenza, con tutti i passaggi che sono necessari", afferma la vicepresidente del Copasir Federica Dieni.

Parlamento italiano (archivio) - Foto di Ansa Foto
Parlamento italiano (archivio) – Foto di Ansa Foto

Mercoledì abbiamo un’audizione con l’ambasciatrice Elisabetta Belloni, durante la quale faremo le opportune richieste di approfondimento”. Così Federica Dieni, vicepresidente del Copasir, interpellata da iNews24 sulla ricostruzione pubblicata dal quotidiano La Stampa, che rende conto di presunti legami tra il consigliere per i rapporti internazionali della Lega Antonio Capuano e Oleg Kostyukov, “importante funzionario dell’ambasciata russa” in Italia.

Cercheremo di approfondire la vicenda, per quanto di nostra competenza, con tutti i passaggi che sono necessari”, continua Dieni. “Non posso dire altro perché quello che facciamo nel Copasir è secretato”, aggiunge.

Dieni: “Se confermato, sarebbe molto grave”

La vicepresidente del Copasir non si sbilancia, tutto è ancora da verificare ma “posso dire che se fosse confermato sarebbe una cosa molto grave. Sarebbe preoccupante se ci fosse l’ingerenza da parte di un altro Stato sulle dinamiche interne del nostro Parlamento”. Qui la vicenda riportata da La Stampa.

Questa mattina, giovedì 28 luglio, Enrico Letta, a margine dell’assemblea nazionale Coldiretti, ha definito “inquietanti” le rivelazioni del quotidiano torinese ed ha aggiunto: “Porteremo la vicenda al Copasir”.

Salvini si difende: “Ho lavorato e lavoro per la pace”

Matteo Salvini, in un’intervista a Radio 24 ha definito “fesserie” le notizie riportate ed ha aggiunto: “Ho lavorato e lavoro per la pace, per cercare di fermare questa maledetta guerra. Figurati se vado a parlare di ministri e viceministri, mi sembra la solita fantasia”. 

Letta chiede di sapere “se coloro che hanno fatto cadere il Governo Draghi, lo hanno fatto su mandato di una potenza straniera che aggredisce e con cui non possiamo avere buoni rapporti. Chiediamo che il governo risponda sulle informazioni uscite in queste ore. Vorrebbe dire che siamo diventati come l’Ungheria di Orban”.